venerdì, Ottobre 7, 2022
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Allunaggio 50 anni dopo, apre domani la mostra «Mann on the Moon»

In occasione dei cinquantenario dello sbarco sulla luna, anche al Museo Archeologico di Napoli è tempo di celebrazioni. Apre domani, «Mann on the Moon» (fino al 30 settembre), mostra dedicata all’iconografia lunare nell’antichità classica in venti reperti, in molti casi provenienti dai ricchi depositi del Mann, con diverse raffigurazioni di Artemide e Selene.

La mostra
«Mann on the Moon»
apre domani
e sarà visitabile
fino al 30 settembre

Nel mondo antico la luna era anche uno strumento naturale per misurare il trascorrere del tempo come raccontano due antichi calendari in marmo: il Menologium rusticum, un particolarissimo parallelepipedo del I sec. d.C. ( Collezione Farnese), che riportava, per ogni mese, il numero dei giorni, definendo la durata delle ore di luce e della notte, le fasi lunari, l’elenco delle divinita’ celebrate, le feste religiose; ancora, l’Index Nundinarius, tavola in cui erano fornite le date di svolgimento delle nundinae, i mercati cittadini.

«Con questa originale e ingegnosa mostra non solo celebriamo insieme a tutto il mondo il cinquantenario di una tappa importante nel cammino dell’umanità. Con la valorizzazione di pezzi unici del nostro patrimonio,vogliamo fornire, infatti, anche una piccola e preziosa anticipazione della costituenda sezione ‘tecnologica’ – dice il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini – Ideale prosecuzione de ‘Le ore del Sole’, il percorso scientificamente rigoroso di ‘Mann on the Moon’ è arricchito di stimoli e suggestioni per incantare tutti i visitatori, naturalmente nel segno di Selene». «Lo sbarco sulla luna ha rappresentato la più importante conquista aerospaziale del secolo scorso e ha riscritto la storia millenaria del genere umano. La mostra ‘Mann on the Moon’ celebra un anniversario molto speciale per gli Stati Uniti e per il Consolato, che segue con grande attenzione le tematiche scientifiche e tecnologiche, e sostiene con orgoglio eventi e iniziative in questi settori», afferma la Console generale Usa, Mary Ellen Countryman, che presenzierà all’inaugurazione insieme a Marcella Marconi, direttrice dell’Inaf-Osservatorio astronomico di Capodimonte.

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