lunedì, Novembre 28, 2022
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Manfredi tradisce Conte e passa con Franceschini

L’endorsement del primo cittadino al ministro apre nuovi scenari anche per Palazzo San Giacomo

Le parole del sindaco Gaetano Manfredi sono destinate a lasciare il segno nel centrosinistra campano ma non solo. Ieri il sindaco, durate un’iniziativa tenuta con il ministro della Cultura, ha scoperto le carte sulle sue preferenze elettorali e ha affermato che alle prossime consultazioni voterà Dario Franceschini in corsa nel capoluogo per il Senato. «Io voto le persone e di Dario ho stima totale, conosco il suo forte impegno per Napoli» ha aggiunto. Parole che rappresentano un vero e proprio «tradimento» per Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle. Il leader grillino, infatti, è colui che volle il sindaco Manfredi nella propria squadra di Governo nel Conte bis. I 5Stelle proposero l’ex rettore come candidato sindaco di Napoli. E sempre grazie all’appoggio dei senatori e deputati pentastellati l’attuale primo cittadino ha ottenuto il «Patto per Napoli».

Da mesi l’occupante di Palazzo San Giacomo ripete come un mantra l’esigenza di lavorare per tenere unito il cosiddetto «campo largo». Proprio per questo le affermazioni di ieri hanno rappresentato un punto di svolta. Lasciano il tempo che trovano le parole con cui ieri ha ribadito l’intenzione di continuare a «lavorare per tenere insieme tutto il fronte progressista».

Il ruolo di Dario Franceschini

Perché Franceschini non è un esponente del Partito Democratico qualsiasi. Franceschini è colui che, da circa un mese, da quando cioè Conte ha strappato la spina al governo Draghi, continua a ribadire, a cadenza fissa, la fine del rapporto tra Pd e Movimento. Come può pensare di dar seguito al «campo largo», per poi appoggiare pubblicamente chi il «campo largo» lo vuole morto e seppellito? Una netta incongruenza.

Cosa succederà ora? Non resta che aspettare per saperlo. Una cosa è certa, la sua scelta potrebbe avere pesanti conseguenze anche sulla giunta comunale di Napoli dove l’ex ministro ha in squadra diversi consiglieri comunali e un assessore (Luca Trapanese) espressione del Movimento 5 Stelle che non è più alleato del Partito Democratico. Come la prenderanno i grillini partenopei? Una cosa è certa, niente sarà più come prima.

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