Giulio Di Donato
Giulio Di Donato

L’intervento – Giulio Di Donato a Stylo24: Italia viva in campo con i suoi nemici giurati per guadagnare un inutile strapuntino

di Giulio Di Donato

Il Pd usa Napoli per questo esperimento del partito unico (proposto da D’Alema in una intervista di un anno fa) per uscire dalla crisi ed evitare la scomparsa. Ma la fusione metterebbe insieme due debolezze, clientelari (il Pd, Casillo, Topo, gli assessori, ecc) e assistenziali (i 5 stelle, il reddito di citadinanza, i bonus, ecc.).

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Non a caso questo avviene a Napoli dove da trent’anni la sinistra ex comunista ed ex democristiana è risultata del tutto incapace di governare la città assicurandole un futuro di crescita e sviluppo. È rimasta al potere per una destra becera impreparata e svogliata e perché i riformisti non hanno saputo darsi corpo e identità, ed alla fine abbiamo toccato il fondo con la «variante» arancione di De Magistris. Risalire la china è una impresa.

Manfredi è una buona candidatura ma non chi lo sostiene che anzi lo annullerà. Comunque non si capisce perché Italia Viva stia col Pd e i grillini che sono i suoi nemici giurati. Una contraddizione spiegabile solo con l’esigenza di prendere qualche inutile strapuntino in Consiglio Comunale. Francamente un grave errore. Manfredi, se eletto, tra l’altro anche con i voti dei renziani, sarà, suo malgrado, il sindaco grillino, consacrato tale dalla pizza con Conte e Di Maio, sigillo dell’alleanza e dello scenario politico sopra descritto. L’esatto contrario della direzione di marcia di Renzi. Insomma un vero pasticcio.

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