Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Lunedì Manfredi e De Magistris si stringeranno la mano per il consueto passaggio di consegne, ma non ci sono dubbi che quello che vedremo sarà molto banalmente un rito suggellato dall’ipocrisia… I rapporti tra il sindaco uscente e l’ex Rettore non potrebbero essere più tesi di così.

Scintille Manfredi-De Magistris sulla questione lungomare liberato

Il pomo della discordia? Il “lungomare liberato”, l’emblema dell’amministrazione De Magistris. Manfredi ritiene che la strada possa essere aperta alle auto in alcuni giorni della settimana e in alcuni orari ben precisi, senza incidere dunque sulle attività di ristorazione. “Dobbiamo avere un piano traffico coerente con le necessità della città, il lungomare può essere chiuso al traffico in alcune ore della giornata, ma poi…”.

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La risposta di De Magistris

Dichiarazioni, queste, che hanno fatto storcere il naso (per non dire avvelenato) l’ex sindaco che ha risposto con tanto di frecciatine al vetriolo: “Mi sorprende che un sindaco appena eletto non sia al corrente che per il lungomare di Napoli è stato attivato un progetto di riqualificazione da con un finanziamento da 13.500.000 euro. Non dare seguito a questa gara pubblica – prosegue l’ex magistrato – significa perdere soldi e commettere delle illegittimità amministrative. Lo dico al di là della miopia politica”. Secondo De Magistris la scelta politica di liberare il lungomare ha determinato la rinascita di Napoli, che è passata dall’essere “città dei rifiuti a brand turistico”. In effetti De Magistris, almeno su questo aspetto, non ha tutti i torti. Manfredi non si è ancora insediato e ha già lanciato il guanto di sfida alla precedente amministrazione. Un atto dirompente e “quantomeno curioso” se si considera che nella sua maggioranza sono confluiti anche ex consiglieri comunali di De Magistris.

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