La chirurga estetica, Jenny Grimaldi

L’INTERVISTA – La chirurga plastica Jenny Grimaldi: non bisogna inseguire il bello a tutti i costi. Quanti danni in medicina dal Dottor Google

Belle (ma anche belli) sì, ma senza sfidare la natura. E soprattutto senza forzare l’estetica naturale. La dottoressa Jenny Grimaldi, laureata in medicina e chirurgia e specializzata in chirurgia plastica e ricostruttiva, è un volto noto per chi si occupa di bellezza. Seguitissima sui social, dove alterna racconti di sé e della propria professione con ricchissimi corredi fotografici, ha imperniato la sua filosofia lavorativa su un principio – potremmo dire – «ellenico» della bellezza.

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In questa chiacchierata con Stylo24, ce lo racconta.

In che cosa consiste il suo lavoro?

«Mi occupo di chirurgia plastica e ricostruttiva, sia per l’uomo che per la donna, cercando di mirare verso un modello di bellezza naturale, armonico e sofisticato, nel pieno rispetto di forme e volumi».

Il modello «belli a tutti i costi» può rappresentare una limitazione per lo sviluppo equilibrato di sé?

«Sì purtroppo il bello a tutti i costi crea molti danni dal punto di vista psicologico! La società attuale sta imponendo in modo errato un modello di bellezza artefatto e innaturale a cui si ispirano la maggior parte delle persone e diventa sempre più difficile affermare il contrario».

Foto dal profilo Facebook

Quali sono gli interventi più richiesti oggi?

«L’intervento più richiesto è l’aumento di volume del seno».

Quali sono le richieste dei pazienti a cui dice no?

«La mia filosofia è quella di perseguire un modello naturale di bellezza per cui dico di no sempre a tutte le richieste di intervento il cui risultato non sia tendente alla semplicità e naturalezza».

La dottoressa Jenny Grimaldi in sala operatoria

Che tipo di miglioramenti chiedono maggiormente le donne? E gli uomini, invece?

«Le donne chiedono maggiormente aumento del seno e delle labbra. Gli uomini la ridefinizione della mandibola e la cura dei capelli».

Quando la chirurgia estetica diventa necessaria?

«La chirurgia plastica e ricostruttiva da secoli viene utilizzata per correggere difetti congeniti o postumi di malattie gravi in questo caso è ritenuta necessaria, ma io direi che anche la branca della chirurgia estetica è necessaria talvolta, in quanto non bisogna dimenticare il fattore psicologico che è altrettanto importante in quanto un difetto fisico può creare un disagio considerevole in una persona e in quel caso la chirurgia estetica può rivelarsi fondamentale».

Quanto il dottor Google rischia di rendere più difficoltosa la professione medica?

«L’università di Google e direi anche dei social network purtroppo è sempre deleteria per quanto riguarda la medicina».

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