Alexandr Korshunov

È stata rinviata al 30 settembre l’udienza sulla richiesta di scarcerazione avanzata dai legali del manager russo Aleksandr Korshunov, arrestato la fine di agosto a Napoli con l’accusa di spionaggio. L’alto dirigente della Odk (società statale che produce motori aerei), difeso dagli avvocati Nicola Di Mario, Natale Perri e Carlo Cornicchia, è accusato di essersi appropriato illegalmente di documenti della General Electric insieme ad altre informazioni protette. Venne bloccato dalla polizia alla frontiera dell’aeroporto di Capodichino, su segnalazione dell’Interpol, subito dopo il suo arrivo a Napoli, in compagnia della moglie, con un visto turistico.

 

Oggi, dinnanzi la Corte di Appello di Napoli, la difesa del manager ha sollevato eccezioni di carattere giuridico-procedurale sulle quali il giudice si è riservato di decidere. Presenti, per l’accusa, il sostituto procuratore generale Lorenzo Salazar, e rappre dell’ambasciata russa e della società per la quale il manager lavora. L’udienza è iniziata con ritardo a causa di problemi legati alla traduzione del manager dal carcere di Poggioreale dov’è detenuto.

La Corte di Appello di Napoli nel corso dell’udienza di oggi, ha disposto la traduzione dall’inglese all’italiano del mandato di cattura internazionale emesso nei confronti del manager russo. Il prossimo 26 settembre sarà conferito l’incarico al perito mentre il 30 settembre la Corte si esprimerà sulla richiesta di scarcerazione presentata dai legali del manager.