Un presidio di mamme che si sono date appuntamento per manifestare contro rapine e scippi subiti dai loro figli. L’anima della manifestazione di oggi, a Napoli, è il coordinamento delle mamme di minorenni vittime di ‘reati predatori violenti’. La scelta del luogo del sit in non è stata casuale: lo spazio davanti alla stazione della metro di Salvator Rosa. E’ qui che, nella zona compresa tra piazza Canneto, piazza Leonardo e via Salvator Rosa, via Girolamo Santacroce e via Giacinto Gigante, come denunciato, si sono registrate, di recente, 14 rapine in una sola settimana.

L’invito del coordinamento è a “non sottovalutare la microcriminalità e considerare il fatto che i reati predatori sui minori non hanno una minore importanza”. Tra le persone che oggi sono state in piazza, anche Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, accoltellato alla gola, a Napoli, una settimana prima di Natale, quando aveva 17 anni, quasi due anni fa.

“Se si ferma sul nascere chi rapina – dice Iavarone che presiede l’Associazione Artur – si evita che ci sia un delinquente in più domani per le strade”. “Ci sentiamo sempre dire che le priorità sono altre – afferma – e sembra quasi che queste rapine vengano derubricate a reati minori, ma non lo sono”. Per questo, fa sapere Iavarone, “ho molto apprezzato che
il comandante dei carabinieri di Napoli Giuseppe La Gala e il questore Alessandro Giuliano siano venuti alla manifestazione”.

“La loro presenza è stata una bella risposta – spiega Iavarone – perché io sono fermamente convinta che serva il dialogo con chi si occupa di sicurezza e viene anche lanciato un messaggio ai ragazzi che le istituzioni ci sono”. Iavarone è stata invitata dalle mamme del comitato a partecipare. “Ho subito appoggiato la loro iniziativa – aggiunge – Un presidio come quello di oggi è necessario anche per trasmettere l’idea che non è inutile farsi
sentire”.

“Molti ragazzi ci hanno raggiunti all’uscita di scuola, c’erano molte mamme, papà – conclude – E’ stata una manifestazione concreta di cittadinanza attiva”.