di Giancarlo Tommasone

«Mi vergogno di essere nata in Italia. Ci sono tre procure che indagano sul caso di mia figlia, ma sono passati otto mesi e non siete capaci di riportare a casa Rosa». È duro l’attacco di Rosa Marino, 43 anni, stesso nome della figlia 15enne, che ormai manca all’affetto dei suoi cari da maggio scorso. La donna, ieri, insieme al marito Luigi Di Domenico, ha partecipato alla trasmissione televisiva Chi l’ha visto? ed ha dato sfogo a tutta la rabbia accumulata in settimane e settimane di attesa e di frustrazione. «Basta, adesso voglio mia figlia a casa. Voi che state facendo? Cambiate mestiere se non siete capaci di riportare una ragazza dai suoi genitori. Abbiamo presentato tre denunce, una più grave dell’altra. Quello che sta accadendo è vergognoso», ha dichiarato sensibilmente agitata la 43enne (cosa più che normale e comprensibile per quanto sta sopportando da mesi).

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Rosa Di Domenico

La mamma di Rosa ha puntato il dito contro tutti: forze dell’ordine, magistrati, politici. Colpevoli, ai suoi occhi, di un immobilismo che non fa altro, afferma, che «far passare il tempo, inutilmente. Perché non si è fatto nulla dopo la presentazione delle nostre denunce? Ne abbiamo fatte tre, cosa dovevamo fare di più?», si chiede ancora la donna. «Sono stanca, voglio mia figlia a casa – ripete – Ma che stiamo aspettando? Se succede qualcosa a Rosa, con chi devo prendermela?».

In un attimo di calma la donna invitata dalla presentatrice della trasmissione, Federica Sciarelli, rivolge un appello ai parenti di Alì Qasib, il 28enne pachistano, presunto rapitore della ragazza. «Diteci dov’è Rosa, andiamo a prendercela noi», afferma. Poi interviene sul video recapitato ai genitori alcune settimane fa: «Mia figlia è viva, ma non sta bene. Non ci vuole molto a capire che non sta bene».

Ali Qasib, il presunto sequestratore di Rosa
Ali Qasib, il presunto sequestratore di Rosa

Precedentemente aveva di nuovo invitato gli inquirenti a impegnarsi per riportare Rosa a Sant’Antimo: «Io non posso sentirmi dire dalla Procura, dai poliziotti o comunque dalle forze dell’ordine che devo rassegnarmi», aveva dichiarato Rosa Marino. Sottolineando il fatto che dopo otto mesi, si sente abbandonata dalle istituzioni.