Fino a mezzanotte la Protezione civile ha previsto l’allerta arancione su gran parte del territorio regionale.

Il tam tam e’ arrivato con diversi messaggi e foto postate sui social. Chiedevano aiuto e soprattutto monitoravano cosi’ la situazione del fiume Sarno che nella zona di Castellammare di Stabia, in via Ripuaria, e’ esondato gia’ dalla notte di sabato. Fango, detriti e acqua hanno invaso scantinati, garage e i giardini delle tante villette della zona. Adesso il livello e’ calato in serata ma e’ stata una giornata difficile. Dieci famiglie sono state evacuate e messe in sicurezza con un intervento dei vigili del fuoco giunti sul posto con un mezzo anfibio e con la squadra di subacquei. La strada resta allagata e l’acqua ha superato all’alba il livello di 60 centimetri, mettendo in difficolta’ gli automobilisti. Qualcuno e’ rimasto impantanato nel fango e nell’acqua.

Quella di ieri è stata una giornata nera anche a Napoli dove una pioggia incessante ha reso impraticabile parte di via Petrarca, zona collinare della citta’; il rischio era il crollo di alcuni pini marittimi danneggiati dal forte vento. Nel Casertano, soprattutto lungo la fascia domiziana, alcune aziende agricole e zootecniche sono rimaste allegate e il bestiame in alcuni casi e’ rimasto impantanato nel fango. Fino a mezzanotte la Protezione civile ha previsto l’allerta arancione su gran parte del territorio regionale ovvero sulla piana Campana, Napoli, isole, area Vesuviana, sulla penisola Sorrentino-Amalfitana, sui monti di Sarno e monti Picentini, sulla zona del Tusciano e dell’alto Sele, sulla piana del Sele e l’alto Cilento, e sul basso Cilento.

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