Antonio Raia

Il capopiazza dello Chalet Bakù, arrestato a febbraio, è il fratello del boss Costantino, uomo di punta del clan degli Scissionisti.

E’ durata meno di 3 mesi la permanenza in carcere di Antonio Raia, arrestato lo scorso febbraio per spaccio di stupefacenti. Il 49enne è il fratello di Costantino Raia, boss della cosca degli Scissionisti. E proprio a Scampia la notizia del ras non è passata inosservata. Anche perché, considerati i molti precedenti, appariva difficile pensare a una scarcerazione tanto eccellente (ha già trascorso qualcosa come vent’anni di reclusione nella sua vita finora) dopo così poco tempo. Invece, come riporta un articolo del ‘Roma’, a firma del collega Luigi Nicolosi, il capopiazza dello Chalet Bakù, uno dei punti nevralgici e più prolifici dello spaccio a Scampia, martedì pomeriggio è tornato in libertà.

L’ultimo arresto in via Pietro Germi, non distante dalla roccaforte della cosca, dove gli agenti di Polizia lo hanno sorpreso con venti grammi di marijuana e 650 euro di dubbia provenienza. Avendo inquadrato il possesso di quello stupefacente come finalizzato allo spaccio, per Raia si sono riaperte le porte del carcere. Che, però, si sono spalancate di nuovo, ma nella direzione opposta, grazie alle argomentazioni sostenute in aula dal suo difensore, il penalista Dario Carmine Procentese. Per lui prima una condanna ad appena due anni, poi gli arresti domiciliari e, infine, la libertà, non essendoci, a quanto pare, ulteriori esigenze cautelari.

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