Trasferito ai domiciliari, il ras (nell’ambito di un processo contro il nuovo clan del Vesuviano) rischia una condanna a 20 anni di reclusione

A sorpresa, nella giornata di ieri, è arrivata la decisione relativa alla scarcerazione del presunto boss Alfredo Batti (figlio del capostipite Salvatore, legato per molti anni alla Nco). Il gruppo che capeggerebbe è attivo nel territorio dell’hinterland partenopeo, soprattutto a Terzigno e a San Giuseppe Vesuviano. Batti era detenuto a Nuoro, e per lui sono stati disposti i domiciliari. Ma sul suo capo pende una condanna a 20 anni di galera. E’ la richiesta del pm nell’ambito del processo imbastito contro il presunto nuovo clan del Vesuviano. La notizia della scarcerazione di Batti è stata riportata dal quotidiano locale Metropolis.

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