martedì, Dicembre 6, 2022
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Magistratura e politica: Cascini attacca (senza nominarlo) Maresca

Il togato di Area: stupito del fatto che il Csm non si è occupato del papabile candidato sindaco a Napoli

Magistratura e politica, il caso di Catello Maresca – indicato come papabile del centrodestra a correre per la guida di Palazzo San Giacomo – divide i togati. A parlare della questione, senza fare il nome di Maresca, ma facendo ampiamente intuire di chi si tratti, è stato Giuseppe Cascini, togato di Area.

Secondo quest’ultimo il Csm non ha mostrato attenzione per il caso del pm, ma sostiene Cascini (il virgolettato è preso dal Corriere del Mezzogiorno), «registro un atteggiamento un po’ ondivago su questo tema del rapporto tra magistratura e politica, in quanto mentre si chiede di applicare per il dottor Domenico Manzione (oggetto della riunione del plenum che si è tenuta ieri, ndr) una disposizione di sfavore che non esiste, la prima commissione ha deciso di non occuparsi, applicando le norme vigenti, del caso di un magistrato attualmente in servizio in una grande città, che da mesi agisce e parla come candidato sindaco di quella stessa città».

Di parere opposto, il contenuto delle dichiarazioni del magistrato indipendente Nino Di Matteo, che si è detto stupito rispetto allo stupore del «consigliere Cascini». Per Di Matteo, della futura possibile candidatura di Maresca, si parla, semplicemente, in articoli di stampa.

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