sabato, Maggio 28, 2022
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Maggio dei monumenti, la nuova edizione dedicata alla street art

Il programma si fa internazionale con la collaborazione dell’istituto francese Grenoble e con il Goethe Institut

di Ilaria Riccelli

E’ tornato il «maggio dei monumenti» dedicato quest’anno a un festival della street art underground che parla «ai muri» della città. Muraria. «Abbiamo voluto dare risalto ai nostri muri, intesi come pareti e muri di cinta, grotte, monumenti chiese e palazzi, che verranno aperti, dipinti, recintati o attraversati da cittadini e turisti. In tal modo scopriremo nuovi volti di una Napoli mai così plurale, che sarà coinvolta in tutte le sue municipalità, accogliendo ospiti internazionali, tra street art, teatro di strada e cinema» commenta Gaetano Manfredi.

Il significato di questa 28esima edizione del maggio dei monumenti è emblematico, e racchiude in sé secoli di storia chiusi «nei muri» della città, ma che però si aprono alle nuove visioni, alla città che si trasforma che accoglie che diventa. Lo testimonia il logo della manifestazione, il grande graffito in Piazza Municipio che è stato dipinto nella notte di lunedì da Alessadro Cocchia.

Il disegno che si allarga nella nuova piazza è un labirinto che intreccia antico e moderno in un unico filo conduttore che parla alle nuove e vecchie generazioni. Parla anche ai turisti questo maggio dei monumenti, visto il numero impressionante di visitatori arrivati in città nell’ultimo mese. L’assessore Teresa Armato ha dichiarato l’arrivo di 1 milione di visitatori che sono transitati all’aeroporto di Capodichino ad aprile, e le stime da qui a ottobre rappresentano un numero crescente di ben 7 milioni di turisti che arriveranno in città».

Numeri considerevoli e importanti per cui la città deve essere pronta all’accoglienza

Accoglienza e inclusione rappresentano uno dei temi importanti di questo maggio dedicato ai muri che si «allargano». Il calendario di eventi sarà infatti diviso in sei azioni in ognuna delle quali questo tema sarà attraversato.« Parlare ai muri» è una delle azioni, strade che diventano teatro e muri che diventano palcoscenico, la kermesse girerà per le 10 municipalità con 12 compagnie teatrali per altrettante street performance, accendendo i riflettori sui percorsi sconosciuti di Napoli, tra le mura di cinta, gli edifici storici i resti archeologici, mettendo in scena le storie che si sono svolte su quelle mura e che quelle mura raccontano.

Sulle mura di Santa Chiara andrà in scena Caravaggio, il programma si farà internazionale con la collaborazione dell’istituto francese Grenoble e con il Goethe Institut. Si attende la performance di Zevs, un artista francese che renderà liquidi i palazzi di Napoli. «E’ un maggio che parte dalle periferie» commenta ancora Gaetano Manfredi e lo racconta anche «Dipingere muri», l’altra pagina del programma, dedicata all’ allestimento di due grandi opere di street art di Jorit dipinte nella cornice di Scampia e Ponticelli. Nell’azione poi «Allargare i muri» parleranno i nuovi napoletani, le comunità straniere presenti in città che promuoveranno tour dei quartieri in cui vivono, presentando la città. I muri di «Muraria» saranno quindi muri che si «Aprono»; «Attraversano» così come raccontano le altre azioni ideate per raccontare questo maggio dei monumenti.

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