Un vero e proprio manuale di istruzioni per gli affiliati, nel quale, per esempio, il piano di riciclaggio di denaro nei Paesi di origine viene indicato come ‘Mario Monti’. Si tratta della ‘Green Bible’, ovvero il codice della mafia nigeriana. E’ stato scoperto poco più di un mese fa dagli agenti della polizia municipale di Torino nel corso di una indagine sfociata in alcune decine di fermi.

ad

AIUTACI CON UN LIKE A MANTENERE L’INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Grazie alla ‘Bibbia Verde’, contenuta in un pacco inviato dalla Nigeria all’Italia e intercettato nel capoluogo piemontese, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la struttura del clan Maphite, le regole, le cariche e le investiture, i riti di iniziazione, le punizioni. “Ogni operazione criminale – spiegano alla polizia municipale – aveva un nome in codice. Il ‘Mario Monti’ era uno di questi”.

E a leggere bene il manuale, che nei giorni scorsi è stato depositato ai Tribunali della Libertà di Catania, Modena e Torino, si possono notare inquietanti e neanche tanto nascoste similitudini con la ‘ndrangheta.

 

A cominciare dal fatto che i Maphite in Italia sono divisi in 4 ramificazioni, esattamente tanti quanti sono i mandamenti delle ‘ndrine calabresi. E chiunque desideri farne parte deve essere di razza africana e raccomandato da un membro. E dovranno essere superati 120 giorni di prova, prima di ottenere l’affiliazione. Così come accade per i “contrasti onorati” delle ‘ndrine. Da quel momento, il fine ultimo del nuovo membro dei Maphite sarà fare soldi. Occupandosi di droga, prostituzione, rapine, armi. Il denaro è l’unica cosa che conta. E ciò intorno a cui ruota tutto.

Anche in caso di arresto. Quando verranno stanziati, entro 48 ore, 10mila dollari per il mantenimento della famiglia dell’arrestato. Con questo, proprio come accade per la “bacinella” della ‘ndrangheta, si vuole evitare la cosa peggiore di tutte: il pentimento. La collaborazione con la giustizia, la violazione dell’omertà porta come conseguenza diretta solo alla morte. E’ il primo insegnamento che viene trasmesso agli ‘showguy’, i giovani che entrano nella famiglia Maphite. Tenere la bocca chiusa e non lamentarsi delle punizioni. Restando lontano dalle forze dell’ordine (chiunque sia, anche alla lontana, imparentato con un poliziotto non può entrare), ma anche sciogliendo qualsiasi rapporto con i cults africani o le mafie italiane. Perché di loro non c’è bisogno.

 

Riproduzione Riservata