giovedì, Giugno 30, 2022
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La madre di un vice-comandante degli Azov: «È buono. Non beve, non fuma e non è un nazista»

di aemme

Lydia Vasylivna, 66 anni, madre del vicecomandante del battaglione Azov, Svyatoslav Palamar, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. La donna, visibilmente affranta, è in pena per le sorti incerte del figlio che com’è noto è stato fatto prigioniero dai russi. “Mio figlio è buono. Non beve e non fuma. Non è un nazista. Voleva continuare a studiare ma poi nel 2014 è andato in Donbass a difendere il nostro Paese. Quando l’ho sentito l’ultima volta? Era il 20 maggio, erano le undici di mattina. Non lo sentivamo da tantissimo.

La madre di Palamar: «Mio figlio è un bravo ragazzo»

Ci ha detto: “Ciao mamma, ciao papà, sto per uscire da Azovstal, da questo momento in poi non so quando riuscirò a sentirvi ancora, potrebbe passare tanto tempo”. Non non abbiamo detto niente, solo: “Ti prego, stai attento”. Quando ci ha chiamato stava aspettando di essere evacuato, prima di lui sono usciti gli altri. I soldati feriti e i sottoposti. Ora abbiamo molta paura che gli facciano del male”. Dalla sua casa di Mykolaiv, a 30 chilometri da Leopoli, Lydia si dice estremamente preoccupata per le sorti del figlio. “Sono terrorizzata dall’idea che lo torturino, ma abbiamo molta fiducia nel nostro presidente. Speriamo che negozi la liberazione dei prigionieri di Azovstal che hanno combattuto per la gloria di tutta l’Ucraina. Speriamo nessuno si dimentichi di loro”.

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