La consigliera regionale Valeria Ciarambino e il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio
Valeria Ciarambino e Luigi Di Maio

di Giancarlo Tommasone

In questi giorni stiamo assistendo alla vicenda dei rimborsi che riguarda i politici del Movimento 5 Stelle. L’attenzione è stata focalizzata soprattutto da due casi, quelli dei parlamentari Andrea Cecconi e Carlo Martelli. Il ‘buco’ per i mancati versamenti sul Fondo del microcredito però coinvolgerebbe anche altri politici grillini. Ma andiamo a vedere a quanto risale l’ultima restituzione da parte di consiglieri regionali del M5S. O meglio, l’ultima restituzione rispetto alla quale il cittadino è rendicontato.

ad
Gennaro Saiello

I dati sono contenuti sul sito tirendiconto.it, dove nello specifico si dà attestazione anche degli stipendi e delle spese effettuate dai consiglieri campani grillini. E soprattutto si presenta la ‘distinta’ dell’ultimo versamento effettuato sul conto bancario dello Stato per il microcredito.
Per Michele Cammarano la rendicontazione si ferma allo scorso ottobre, quindi mancano all’appello quasi 4 mesi; per Valeria Ciarambino a settembre; per Lugi Cirillo a dicembre; Tommaso Malerba, secondo i dati forniti, avrebbe smesso di versare ad agosto (sei mesi di ‘arretrati’); Maria Muscarà a dicembre; Gennaro Saiello a giugno (8 mesi che non verserebbe nella cassa del microcredito); anche per Vincenzo Viglione (come per Ciarambino) la rendicontazione si ferma a settembre del 2017.

Maria Muscarà

Non si tratta di alcunché di irregolare, attenzione, ma volendo dare una mano, nel nostro piccolo, ai vertici grillini che sono alle prese con il ‘buco’ dei rimborsi abbiamo voluto fare due conti. E ci siamo addentrati anche nelle spese (naturalmente riferendoci ai mesi affrontati in precedenza) che i consiglieri effettuano.
Vincenzo Viglione spende 250 euro tra stampa e materiale informativo; Valeria Ciarambino 797 euro per partecipazione ad eventi e 418 euro di vitto; Maria Muscarà per libri, giornali e riviste spende 107 euro. Quasi tutti i consiglieri regionali, poi, eccezion fatta per Vincenzo Viglione, sempre nell’ultimo mese a cui risale il rendiconto, hanno acquistato o un pc, o un tablet, o un telefonino o degli accessori (non meglio specificati).

Riproduzione Riservata