L’assessora ai Lavori pubblici del Comune di Napoli, Alessandra Clemente

Annuncio in pompa magna dell’assessora Clemente sul completamento dei lavori nel tratto del lungomare danneggiato dalla mareggiata del 28 dicembre. Ma, in effetti, vedendo la situazione degli altri cantieri in città, poteva anche andare peggio.

“Sono terminati nella tarda serata i lavori per il rifacimento del tratto di lungomare fortemente danneggiato dalla mareggiata invernale. Siamo soddisfatti che d’intesa con gli operatori commerciali della zona sia stata liberata l’area dal cantiere per il week-end del Primo maggio, che segna la riapertura delle attività in sicurezza”. Con queste parole, l’assessora ai Lavori pubblici del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, ricordiamolo, anche candidata a sindaco della città, si vanta di come ci siano voluti “appena” 4 mesi per riparare il tratto del lungomare fortemente danneggiato dalla mareggiata avvenuta lo scorso 28 dicembre.

“Solo” quattro mesi, insomma, per consentire a commercianti, cittadini e turisti di poter tornare a usufruire di uno dei punti più belli e importanti della città. Ma la Clemente va ben oltre, mostrando come la data del weekend del Primo maggio, quella della “riapertura delle attività in sicurezza” sia quasi qualcosa di voluto. E non il frutto della solita lentezza abissale. Ma ciò, a onor del vero, non sorprende più di tanto, considerato il rapporto di questa amministrazione con i tempi in cui rispettare i programmi.

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Basti pensare ai tanti cantieri presenti in città. Quei pochi terminati, lo sono stati sempre fuori tempo massimo. E, anche qui, con annunci in pompa magna. Vantandosene. Sotto questo punto di vista c’è da dire che il candidato sindaco ha imparato “molto bene” dal suo mentore Giggino.

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