sabato, Novembre 27, 2021
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LulZSec viola il portale della Parthenope, che dimentica di avvisare gli studenti

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Colpite anche Roma e la Basilicata.

“LulZSec Italia ha messo in ginocchio due prestigiose università italiane. Attacchi mirati del gruppo di hacktivisti hanno colpito due prestigiosi atenei rispettivamente ubicati nel Lazio e in Campania”. A riportarlo è il noto giornalista Livio Varriale attraverso il portale matricedigitale.it.

Il collettivo hacker ha violato, infatti, le infrastrutture di rete della Parthenope di Napoli e dell’Università Roma 3. E com’era accaduto anche con l’Università della Basilicata, “sono andati a segno degli attacchi non solo alla parte visibile e web dei dipartimenti, ma anche le intranet private”.

La prima università ad essere colpita in ordine temporale è stata la Parthenope di Napoli, come annunciato in pompa magna con un tweet. Che, al di là del guanto di sfida lanciato, è stato anche l’unico modo che ha consentito agli studenti di sapere cosa fosse accaduto. “Lo annunciamo noi! Ci siamo impossessati dei vostri dati che a quanto pare non ritenete poi così tanto sensibili e importanti!”. A fronte di una violazione così importante di dati sensibili, ci si sarebbe aspettati quantomeno una comunicazione ufficiale immediata.

Dopo qualche giorno, a seguito di un tweet criptico, è stato svelato il secondo attacco alla Università Roma 3.

Come viene sottolineato proprio attraverso ‘Matrice Digitale’, è giusto ricordare quanto sia un crimine violare sistemi informatici, ma lo è altrettanto non custodire a dovere i propri dati. E quindi “chi multerà l’ennesimo Ente che secondo il GDPR non ha protetto i dati?”.

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