giovedì, Giugno 30, 2022
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Luisa Ranieri fa discutere: «Quando vado a Napoli ho paura nelle prime 48 ore»

di aemme

Dopo aver conquistato il pubblico con il ruolo della procace “zia Patrizia” nel fortunato film di Sorrentino “E’ stata la mano di Dio”, Luisa Ranieri è sulla cresta dell’onda. L’attrice è stata intervistata da Sette, settimanale del Corriere della Sera. Ha parlato del suo rapporto con Napoli, la sua città natale, città dalla quale la Ranieri è andata via quando aveva poco più di vent’anni. In questi giorni l’attrice si trova in Puglia per girare il sequel di una serie televisiva. Le chiedono di paragonare Napoli e Bari: “Ci sono tante differenze”, dice. “Napoli è più aggressiva, ruggisce. Non a caso da quell’atmosfera di contrasti anche violenti sono emersi scrittori, registi, personalità artistiche. Il dramma inevitabilmente forgia.

Napoli unicum di colori, caos e vitalità: ma è anche una città feroce

Napoli è un unicum di colori, caos, vitalità ma è anche una città feroce. Quando ci vado ho nelle prime 48 ore quasi una sensazione di paura e poi quando mi allontano sento il bisogno di tornare. Tutto è amplificato: il traffico, la gente che urla, come ci si veste e come ci si muove. Anche la gentilezza è più cruda, non ha tratti borghesi. Penso che Napoli non sia replicabile, non è globalizzabile”. Le parole destinate alla Puglia, invece, sono molto più aggraziate: “La Puglia è decisamente più dolce, la trovo protettiva, quasi materna. I baresi hanno toni più morbidi. Un temperamento diverso. E anche il peso della criminalità si avverte meno che a Napoli”.

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