La consigliera regionale Valeria Ciarambino e il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio
Valeria Ciarambino e Luigi Di Maio

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

di Giancarlo Tommasone

ad

C’era una volta il Movimento dell’anti-casta, della lotta al nepotismo. Il Movimento della trasparenza e della meritocrazia. C’era una volta. Appunto. Da qualche anno, forse da troppi, non è più così.

Il M5S al Governo ha una solida continuazione territoriale
(o comunque dovrebbe averla)
con la Campania,
poiché non dimentichiamo,
che Roberto Fico
è di Napoli e Luigi Di Maio,
di Pomigliano d’Arco

Proprio il paese vesuviano e i grillini, qualche giorno fa, sono tornati al centro delle polemiche, per la vicenda di un nuovo presunto caso di  «parentopoli» a 5 stelle. E’ accaduto, come riportato dal quotidiano la Repubblica, che Rosa Vitanza, architetto di Pomigliano d’Arco, sia stata designata dal ministro M5S, Alberto Bonisoli, a ricoprire l’incarico di consigliere dell’Ente di gestione delle Ville Vesuviane.

Qualche «malpensante» ha tenuto
a sottolineare che Vitanza
è la compagna di Antonio Malfi,
ex assistente parlamentare
di Luigi Di Maio, legato
a quest’ultimo da parentela

Inoltre la nuova componente  dell’Ente Ville è molto amica della consigliera regionale pentastellata Valeria Ciarambino (anche lei, si sa, di Pomigliano d’Arco); della Ciarambino, Vitanza è stata testimone di nozze, proprio insieme al vicepremier Luigi Di Maio.

Dopo le polemiche, dalla stessa consigliera regionale, è arrivata soltanto una precisazione; Ciarambino ha voluto mettere le cose in chiaro, affermando che, comunque, il ruolo affidato a Vitanza è svolto in forma gratuita. Una risposta identica, Ciarambino l’aveva data anche in seguito a un altro caso. Nel 2015, l’allora compagno (da alcune settimane marito) della consigliera, Domenico Migliorini, era stato arruolato «a titolo gratuito. Domenico non ha un contratto, lavora per me, non per il gruppo. Cura la mia pagina Facebook, il mio indirizzo di posta elettronica, la mia agenda. Oltre ad essere il mio fidanzato è un avvocato e un attivista del Movimento 5 Stelle» (Il Mattino, 3 dicembre 2015), si era difesa Ciarambino.

Un altro caso, molto più recente, sempre sull’asse
M5S-Pomigliano d’Arco-Governo-Luigi Di Maio,
è quello rappresentato
dall’assunzione di Assia Montanino

Lo scorso luglio, la 26enne pomiglianese, è stata assunta al ministero dello Sviluppo, in qualità di segretaria particolare. Nel decreto di nomina un lauto compenso annuo. Il cittadino vicepremier ministro dello Sviluppo non aveva perso tempo a intervenire sul caso: «La dottoressa Montanino l’ho conosciuta 5 anni fa, è figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai».

Di Maio aveva pure spiegato che Montanino era stata alla Camera per un tirocinio distinguendosi «per la gestione di situazioni complesse di segreteria».  Assia Montanino, va detto per dovere di cronaca, è anche la compagna di Salvatore Barca; originario di Volla, paesone dell’hinterland vesuviano, è considerato da molti uno degli uomini più influenti della squadra di Di Maio.

Di recente, è arrivato alla «corte» del vicepremier
anche l’avvocato Enrico Esposito, di Acerra

Collega di corso del ministro, è fresco di incarico al ministero dello Sviluppo economico: sarà il vicecapo dell’ufficio legislativo del Mise. Il compenso? Sessantacinquemila euro l’anno. Del gruppo dei pomiglianesi, fa parte naturalmente anche Dario De Falco. Amico del vicepremier, è arrivato anche lui a Palazzo Chigi, prima era stato scelto dal leader politico del M5S come tesoriere per la campagna elettorale. Altro incarico di peso, affidato secondo l’iter della conoscenza diretta, quello dell’avvocato, amministratore di condominio, Roberto Rosiello.

Il napoletano di Fuorigrotta è stato chiamato a far parte della cabina di regia per la Zona economica speciale della Campania. Un po’ di perplessità erano state sollevate in virtù della vicinanza di Rosiello alla Casaleggio Associati, tramite l’amicizia con il notaio di detta società di consulenza per le strategie digitali. Anche perché la nomina era stata indicata dal M5S. «Voglio chiarire – ha dichiarato Rosiello a Stylo24 – che il mio è un incarico fiduciario, non è un incarico tecnico. Gli incarichi fiduciari, lo dice la parole stessa si affidano sulla base di un rapporto di fiducia».

Che siano ruoli rivestiti a titolo gratuito, incarichi fiduciari oppure strappati grazie a curriculum e capacità eccelse, viene da chiedersi: perché il M5S, nel caso quello di area Di Maio, va a vagliare soltanto le potenzialità di conoscenti, amici, fidanzati e tanto spesso di pomiglianesi? Ci ricorda un vecchio modo di fare politica e di affidare le mansioni. Una modalità che proprio dal Movimento, all’alba del Movimento, era stata definita clientelare, delle amicizie e dei parenti. Un costume da combattere e cancellare ad ogni costo. Abbiamo scritto cancellare, non sostituire con altri clientes, amici, fidanzati e parenti.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Riproduzione Riservata