lunedì, Luglio 4, 2022
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Mundo chiede la testa della Sardu (che gli telefona e finisce male)

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Una telefonata allunga la vita, ma talvolta può anche costare il posto ad un assessore. Quella intercorsa giorni fa tra l’assessore ai Cimiteri del Comune, Alessandra Sardu, e il consigliere comunale di maggioranza, del gruppo Riformisti, Gabriele Mundo è finita malissimo e cominciata peggio. Una lita furibonda che segna il punto di non ritorno tra la Sardu e il suo primo e unico sponsor, il suo lasciapassare, se vogliamo il suo passepartout per l’ingresso in giunta. La giovane avvocatessa infatti, sconosciuta al mondo politico, è entrata nella squadra di governo cittadino grazie a Mundo, che la inserì nella rosa dei Riformisti all’epoca dell’ultimo rimpasto (maggio 2017). Tempo qualche mese e la Sardu ha «tradito» il suo padrino politico per entrare in demA, spinta da un accordo con il collega di giunta Ciro Borriello (delega allo Sport), che a sua volta ha lasciato la sinistra per entrare nel movimento del primo cittadino. Mundo non ha digerito il tradimento politico e durante l’ultimo faccia a faccia con de Magistris ha chiesto la testa di Sardu: «O la mandi via oppure passo all’opposizione» avrebbe tuonato il consigliere arancione.

Il sindaco Luigi de Magistris

Terminato l’incontro, tempo qualche minuto, Mundo ha ricevuto una telefonata dalla Sardu (a raccontarla a «Stylo24» uno dei presenti in quel momento) che ha etichettato il consigliere in modo, diciamo, poco edulcorato. Sulla stessa lunghezza d’onda la risposta di Mundo alla Sardu. A condire il piatto anche il padre dell’assessore, che a sua volta si è scagliato contro Mundo, in una seconda telefonata, con toni duri e netti. Il consigliere Riformista non pare essere stato scalfito dal doppio attacco ed è andato dritto sulla propria strada: «O victoria o muerte». La palla passa adesso nelle mani del sindaco, che seppur sarebbe intenzionato a tenere la Sardu in giunta in quota demA, si vede adesso quasi costretto a mandarla via. Non può certo permettersi di perdere due voti in una maggioranza già risicata. Considerando, che con ogni probabilità, dovrà già aprire un fronte con i verdi, che vedranno uscire la D’Ambrosio. Come a dire: qualcuno in maggioranza ci deve pure stare, altrimenti che maggioranza è?

Leonida

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