TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

di Natale Musella.

Lettera al Sindaco De Magistris.

Che un sindaco magistrato possa violare le leggi del suo Stato, in maniera così plateale, è paradossale quanto assurdo. A meno che egli non voglia essere il capo indiscusso di una rivoluzione culturale di frontiera che ci porti da uno Stato legale a uno morale! Si potrebbe fare (sic)! Ma bisognerebbe chiedere perdono a quelli che ha perseguitato per anni, legalmente e giustamente, per reati economici e morali. Se poi pensa che questa sua improvvisata possa essere un trampolino di lancio verso una candidatura politica, tra l’altro imminente, mi lasci dire signor sindaco, che non funzionerebbe.

Tale fatto si è verificato già per il passato, ai danni di qualche onorevole provetto che credeva di imbrogliare gli onesti cittadini napoletani i quali credono nella politica sana e autorevole. Ma se ciò si è verificato che qualcuno abbia cambiato bandiera, e ce ne sono stati a Napoli mi creda, per motivi anche validi, non ha raggiunto poi lo scopo desiderato. Lei così facendo, anche se moralmente avesse tutte le ragioni di questo mondo, ha l’obbligo, legale e civile nonché morale, di pensare prima ai concittadini che l’hanno eletto nel loro Comune, poi magari fare un gesto di elemosina verso gli altri. Ma se si è stancato di fare il sindaco allora si dimetta dalla carica e lasci che i napoletani siano e rimangano parte integrante dell’Italia nel rispetto delle leggi dello Stato.

Forse Lei pensa che altri sindaci siano allineati ai suoi principi? Allora perché non sono scesi in campo schierando le loro forze per esiliare la mafia e la corruzione prima che accadessero gli eccidi? Lei ha mai pensato chi ci sia dietro le ONG? Chi le sovvenziona e con quali interessi? Perché si continua a perpetrare questa disumana tratta dei nuovi schiavi del mondo moderno? Oppure crede di salvare il contenente africano aiutando cento migranti clandestini? Se proprio lo vuole fare allora perché non si mette a capo di un’organizzazione giustizialista che operano contro coloro che perpetrano questo scempio di vite umane? Con la sua autorevolezza lo potrebbe anche fare e chissà che forse non troverebbe molti adepti ad aiutarla e togliere delle povere anime dalle grinfie dei maledetti scafisti ed organizzatori del malaffare.

Noi lo sappiamo che queste persone hanno bisogno di aiuto! Ma mi creda questo non è il modo adatto per intervenire in questa faccenda; lasci che lo facciano gli altri che ormai di faccia ne hanno poca da esporre. Lei con la sua bandiera darebbe più fastidio a chi di dovere se solo inneggiasse, specialmente oggi, alla giustizia legale e sociale, che, nostro malgrado, è stata assente per i cittadini onesti. Perché vede signor sindaco oggi è tempo di rivendicare la giustizia su molti fronti; e quando questa giustizia si mette in moto viaggia come un treno a forte velocità, Lei lo sa già. Perciò ritorni a fare il sindaco, pensi ai suoi concittadini che l’hanno eletto e anche quelli che hanno dato il loro voto ad altri; Napoli ha ancora bisogno di Lei, ci sono molte cose da fare e rimaste sospese; lasci che al Governo e alle leggi italiane ci pensino gli italiani come già lo stanno facendo oggi.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT