Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

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“Per quanto mi riguarda non ci sono gli spazi per essere presente alle europee e nemmeno con una lista che faccia riferimento al movimento demA. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della presentazione di un’iniziativa a Palazzo San Giacomo. De Magistris ha spiegato che ”tutti volevano una mia presenza totalizzante per le europee ma chi ha esperienza politica e come me ha il dovere di amministrare deve avere la maturita’, la saggezza e l’attenzione a valutare bene ogni cosa”. La decisione e’ stata presa durante un’assemblea che si e’ svolta sabato scorso e che de Magistris ha definito ”molto bella e partecipata” e durante la quale si e’ svolto ”un grande confronto anche con militanti ed altre esperienze italiane ed europee”. Un progetto politico che, dunque, ha affermato il presidente demA ”va avanti e che vede in demA uno dei punti di riferimento insieme ad altri”.

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Pd, de Magistris pronto al dialogo con Zingaretti

“Tra i candidati alla segreteria del Pd sicuramente Zingaretti e’ quello che si presenta apparentemente con i maggiori connotati di novita'”. Cosi’ de Magistris, nel commentare i risultati delle primarie dem che, con il voto di ieri, hanno portato il governatore della Regione Lazio a capo della segreteria democratica. “Non vorrei pero'”, avverte il primo cittadino, “che porti male una valutazione preventiva positiva di un amministratore. Anche Renzi fu accolto in maniera positiva per il fatto che era stato sindaco per tanti anni per poi dimenticarselo subito dopo quando e’ andato a fare il capo del governo. Chi amministra – sottolinea – dovrebbe partire con uno sguardo piu’ lungo e quindi dovrebbe godere in genere di un’attenzione maggiore da parte di chi, come noi, sa quali sono i problemi”.

 

Bene per l’ex Pm anche l’affluenza al voto perche’ e’ “positivo che ci siano persone che vadano a votare e che partecipino a una competizione per scegliere il segretario di un partito”. Il governatore del Lazio e’ il candidato che si e’ presentato “apparentemente con i maggiori connotati di novita’ ma non tanto perche’ un uomo nuovo. È un uomo del partito, di apparato – rimarca il sindaco di Napoli –, quindi non e’ presentabile come la novita’. Nelle sue parole, pero’, ha spesso detto di voler aprire una fase nuova nel Pd. Siccome credo – sottolinea de Magistris – non sia corretto, per il rispetto che si deve a chi fa politica e a chi fa istituzioni, giudicare dalle dichiarazioni di intenti, dalle premesse, o nello stesso tempo essere scettico e diffidente a prescindere, credo che Zingaretti va valutato che quello che fara'”.

E sul possibile dialogo politico, il primo cittadino avverte, “se e’ cambiato tutto per non cambiare niente allora ci potra’ sempre essere un dialogo istituzionale ma mai nessuna convergenza politica con il Pd. Se invece si apre una fase nuova nuova nelle parole, nei contenuti e anche nelle persone allora sicuramente con un’esperienza come quella napoletana, che ha sempre cercato il dialogo con chi non ha posizioni fasciste, xenofobe e anticostituzionali ci potra’ essere un dialogo come lo abbiamo sempre cercato”. A riprova dell’apertura, de Magistris cita il dialogo che si e’ aperto con il sindaco di Milano Beppe Sala “su dei punti fondanti in questo momento della tenuta democratica del nostro Paese“. Piu’ critico il giudizio di de Magistris sull’elezione di Leo Annunziata, sindaco di Poggiomarino, ai vertici della segreteria regionale del Pd. Diversamente dal neo segretario nazionale in questo caso, dice, “non ci sono particolari segnali di novita’ in Regione Campania. Il vento e’ un po’ diverso”.

 

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