Il rione Scanzano di Castellammare di Stabia

L’inchiesta partita alla fine degli anni Novanta

La II Sezione penale della Corte di Cassazione ha inflitto 10 anni di reclusione a Luigi D’Alessandro (figlio del padrino Michele), e dodici ad Antonio Elefante. I due sono ritenuti elementi di spicco dell’organizzazione criminale che ha la sua roccaforte a Scanzano, rione di Castellammare di Stabia. Quelle per D’Alessandro ed Elefante, sono le prime condanne per il processo imbastito per l’inchiesta Sigfrido, avviata alla fine degli anni Novanta. Le indagini furono tese a ricostruire le attività criminali del clan di Scanzano, all’epoca in lotta con la cosca degli Imparato. Dopo più di vent’anni, dunque arriva la sentenza, definitiva, della Cassazione per Luigi D’Alessandro e per Antonio Elefante. La notizia delle condanne è stata riportata dal quotidiano locale Metropolis.