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Voto di scambio. Per questa accusa il pm Simone de Roxas della Procura di Napoli Nord, con un decreto di citazione, ha chiesto e ottenuto il processo nei confronti di 29 persone. Tra esse Luigi Cesaro, ex deputato e attuale senatore di Forza Italia; il figlio Armando (sempre di Forza Italia), capogruppo in consiglio regionale; i fratelli di Luigi, Aniello e Raffaele, detenuti da maggio del 2017 per l’inchiesta per le irregolarità negli appalti dell’area Pip di Marano.

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Tra gli imputati ci sono
anche la consigliera regionale azzurra, Flora Beneduce e l’ex sindaco di Marano, Angelo Liccardo

La consigliera regionale Flora Beneduce
La consigliera regionale Flora Beneduce

Secondo l’accusa, in cambio di favori, le persone coinvolte nell’inchiesta, avrebbero ottenuto voti soprattutto per Armando Cesaro alle elezioni regionali del 2015 (il figlio del senatore Luigi fu eletto con un plebiscito di preferenze). Tutti e 29 i rinviati a giudizio dovranno comparire il 13 dicembre, dinanzi al Tribunale di Aversa-Napoli Nord (giudice monocratico Agostino Nigro).

Secondo la Procura furono promessi appalti, assunzioni,
benefit in centri benessere e sportivi per ottenere
il maggior numero di voti possibili

La sede del Tribunale di Napoli Nord

A una famiglia – ipotizzano gli inquirenti – sarebbe stata promessa un’assunzione presso l’azienda ‘Poste’ in cambio di 30 voti, previa dimostrazione attraverso la foto delle schede. A Lugi De Biase, considerato un ‘sostenitore’ di Armando Cesaro, sarebbe stata promessa e poi fatta ottenere la nomina di componente dell’Oiv, l’organismo di autovalutazione interna della Regione Campania. Due accuse invece riguardano i nulla osta che gli imputati avrebbero ottenuto, secondo la tesi della Procura, con l’assenso dei vertici politici e amministrativi del Comune di Marano per lo spostamento di un dirigente e di un agente di polizia municipale verso altri impieghi, il primo al Demanio e il secondo presso lo staff di un capogruppo consiliare della Campania.

A un medico, precario, poi, sarebbe stata assicurata
la stabilizzazione del contratto presso l’ospedale di Giugliano

A un sottotenente di polizia municipale invece sarebbero state date rassicurazioni per la figlia medico. Un elettore di Portici, per assicurare un po’ di voti a Cesaro jr avrebbe ricevuto due abbonamenti gratuiti al Centro Sportivo locale ‘Aquilasport’ amministrato da Aniello Cesaro.

L’inchiesta è partita un anno fa

Accuse rispetto alle quali i diretti interessati avranno modo di controbattere. L’inchiesta è partita circa un anno fa. Luigi Cesaro, che ha ricoperto pure l’incarico di ex presidente della Provincia di Napoli, era stato coinvolto in altre vicende giudiziarie, ma questa è la prima volta che viene rinviato a giudizio.

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