Due dei protagonisti della faida di Scampia e Secondigliano: il boss degli Scissionisti, Gennaro 'Mckay' Marino, e Cosimo Di Lauro

All’ombra delle Vele, la conversazione intercettata di un camorrista 18enne con la sua fidanzata: non posso cambiare vita

di Giancarlo Tommasone

E’ il sei aprile del 2005, poco prima delle 23, quando un camorrista in fuga dalla faida di Scampia e Secondigliano, chiama la sua fidanzata. E’ un amore più che tormentato, quello tra i 18enni Francesco e Anna. Un amore impossibile perché lui ha scelto la strada della malavita, lei, invece, desidererebbe entrare nell’Arma dei carabinieri come maresciallo, e prospetta di partecipare a un concorso che si terrà di lì a breve. La storia dei due innamorati emerge grazie a una intercettazione telefonica operata dagli 007 dell’Antimafia.

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In quei giorni il quadrante nord del capoluogo partenopeo è ancora interessato dalla cruenta guerra di camorra che vede contrapposti gli eserciti del clan Di Lauro, da una parte, e degli Scissionisti, dall’altra. A quest’ultimo gruppo appartiene Francesco, riparato nel Lazio, per sfuggire al fuoco dei nemici. «Io ormai ho 18 anni, non posso fare le cose da bambino che all’improvviso scendo di casa ed esco. Tu devi pensare pure che tu, in questa vita, non te lo auguro mai di capire queste cose, però non si scherza: questi ti “buttano” (ti uccidono, ndr). Capito com’è?», spiega il giovane camorrista alla sua ragazza.

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E continua: «Ti ricordi, Anna, quando stavo bene prima nel rione? Adesso, ci sta il bordello in mezzo, adesso è meglio che non ci facciamo proprio vedere, capito? Adesso anche se me ne sono venuto qui (parla del “trasferimento” nel Lazio, ndr), me ne sono venuto perché perlomeno stiamo lontani (si riferisce a se stesso e al fratello, anche lui in fuga, ndr) scendiamo ed usciamo, la gente non ci conosce». I due giovani continuano a parlare della possibilità di potersi vedere in futuro e di cambiare vita. Anche se Francesco, sottolinea: «Te l’ho detto: mi fa piacere per te, mi fa piacere. Non è che se tu entri nei carabinieri non ci sentiamo più. Ci sentiamo sempre, lo sai bene, ci vediamo, se poi nasce qualche cosa, stiamo insieme. Che significa? Però lo sai, la vita mia è un’altra, ed io non la cambio la vita mia, per nessun motivo».

Sentendo queste parole, la ragazza sussulta, poi sbotta: «Ah, bravo, mi fa piacere. Continua sempre così, hai capito? Mi dici: non fare così? Ma tu tieni nemmeno 19 anni, puoi cambiare benissimo la tua vita, ma perché già stai rassegnato?». «Non la cambio la vita mia, per nessun motivo al mondo», ribadisce Francesco. E Anna, lo accusa: «Non la cambi perché stai bene così». «Ma non è vero che sto bene così – prova a difendersi il camorrista –, però per il momento, abbiamo subìto e dobbiamo recuperare il rispetto che abbiamo perso». «La gente, quando camminavamo nel rione, non aveva il coraggio di guardarci in faccia. Anna, adesso, all’improvviso stanno alzando la testa tutti quanti. E ora che torniamo, ti faccio vedere. Non ti preoccupare, quando torniamo, poi te ne accorgi di certe cose», conclude Francesco, annunciando alla sua ragazza, i propositi di vendetta contro il clan Di Lauro.

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