venerdì, Ottobre 7, 2022
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Morandi cuore d’oro. Barbarossa: «Non arrivavo a fine mese, Gianni mi ha salvato»

In una lunga intervista pubblicata sulle colonne del Corriere della Sera, il cantautore Luca Barbarossa parla del suo rapporto con Lucio Dalla a Gianni Morandi. Barbarossa racconta che è stato proprio grazie ai due artisti bolognesi che ha potuto dare slancio alla sua carriera canora. Non arrivava a fine mese perché voleva fare il cantante impegnato. La sua musica non era compresa dal grande pubblico. Morandi lo ha portato su quella che, a suo dire, è la retta via.

Luca Barbarossa racconta il suo rapporto con Gianni Morandi al Corriere della Sera

“Io volevo cantare “Cuore d’acciaio, più impegnato. Furono Morandi e Dalla a dirmi: ”Devi toglierti la puzza sotto al naso””. E su Roma Spogliata: “Ho vissuto gli anni di piombo, ho visto persone morire durante le manifestazioni, lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, sulla schiena dei miei amici. Io li ho schivati per un pelo.

La testimonianza

La città era fuoco e fiamme. Antonello, invece, parlava di Roma come in un sonetto dell’800: il cupolone, la santità, la maestà, la carrozzella. Ho capito dopo che quella canzone andava oltre la Storia, era una dichiarazione d’amore. Pensavo che Venditti, ascoltando Roma spogliata, avrebbe stanato la mia rabbia. Invece è entrato in studio mentre la incidevo. Ha detto: “Bella, posso suonare il pianoforte?”. Io, un verme, in un attimo ero diventato un suo grande fan”.

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