Luca Lotti e Mara Carfagna

Il progetto ha a che fare con la creazione di un nuovo soggetto politico di centro, in cui far confluire pezzi di Forza Italia, guidati da Mara Carfagna (scelta, lo scorso 19 giugno, da Silvio Berlusconi come nuovo coordinatore nazionale, con Giovanni Toti), e pezzi del Pd, che dovrebbero staccarsi dal partito del segretario Nicola Zingaretti. Un soggetto sulla scorta del Partito della Nazione, idea di renziana memoria. Solo che, questa volta, a portare avanti il discorso è Luca Lotti (coinvolto nel caso Consip), poiché Matteo Renzi risulta essere «fermo» e con molte meno ambizioni politiche rispetto al passato, soprattutto in seguito alle vicissitudini giudiziarie che riguardano i genitori dell’ex premier.

La notizia riportata
in esclusiva dal quotidiano
«La Verità»

A riportare in esclusiva la circostanza, destinata a fare molto rumore nel mondo politico, è «La Verità», nel pezzo a firma di Giacomo Amadori, che svela una intercettazione inserita nell’informativa del Gico della guardia di finanza. Intercettazione contenuta nel documento di 115 pagine stilato dalle fiamme gialle, e che era stata coperta dall’omissis. Il dialogo, intercettato all’interno dell’auto del pm Luca Palamara (indagato a Perugia per corruzione), avviene tra quest’ultimo e l’ex ministro, Luca Lotti, intorno all’una e 15 del 9 maggio.

La conversazione
intercettata tra Lotti e Palamara

La conversazione è captata grazie a una microspia digitale, un trojan, che gli investigatori hanno «iniettato» nel cellulare del magistrato, e che fa da cassa di risonanza alle parole che si scambiano gli interlocutori. Oltre a rendicontare circa il fatto che Lotti intenda proporre al segretario dei dem, Nicola Zingaretti, il nome di Palamara come garante della privacy, la spia digitale «informa» anche sulle intenzioni da parte dell’ex ministro dello Sport, di gettare le basi per formare un nuovo soggetto politico.

«Ci vuole un mondo moderato… io sto parlando con la Carfagna, con un pezzo di Forza Italia, con un pezzo dei moderati, con un pezzo del Pd che si stacca e quella sarà la… se si va a votare subito… la soluzione… se si vota tra due, tre anni, il mondo è di attesa», dice Lotti. Al che Palamara, afferma: «E vediamo». E in tutto questo, qual è l’atteggiamento di Matteo Renzi, sul versante politico? «Matteo è fermo da una parte… è fermo lì a guardare», dice Lotti. Al che Palamara, chiede: «E’ in attesa?». «Non si muove… sì non si muove… Matteo non si muove», risponde Lotti. Palamara domanda pure: «Ma sta tranquillo o sta…?». «Sta come sta, Matteo, Luca… la vicenda dei genitori l’ha (inc) colpito… il danno d’immagine su di lui in questi anni, comunque, c’è stato… anche per cause (inc) che tu sai…», risponde Lotti. Tornando all’idea del nuovo soggetto politico e al presunto dialogo per attuarlo (stando alle parole di Lotti) tra l’ex ministro e la coordinatrice nazionale di Forza Italia, Mara Carfagna, rischia di avere ripercussioni importanti negli ambienti azzurri. E non solo.