di Giancarlo Tommasone

Sul boss della mala del Brenta, Felice Maniero, ci hanno fatto pure un film. Faccia d’angelo o el toso (il ragazzo, in dialetto veneto) è uno che oltre ad essere un criminale di altissimo spessore (nel 1995 passa a collaborare con la giustizia), bisogna dirlo, è stato sempre bravo a comunicare.

Lo faceva soprattutto con il suo ghigno
(o il suo sorriso, dipende dai punti di vista) che, stando alle cronache dell’epoca, faceva impazzire le donne e conquistava
le simpatie di tutti

La foto originale del ghigno di Felice Maniero

Certo, magari la maggior parte delle donne era più attirata dai soldi e dal potere di Felicetto, ma questo è un dettaglio. Che quel ghigno, indubbiamente tanto glam, fosse arrivato perfino a essere utilizzato per il «logo» di un ostello di Ercolano, lo ha rilevato Alessandro Ambrosini di VicenzaToday. Per comprendere da cosa sia stata originata la scelta di accostare la faccia del criminale italiano accusato di omicidi, associazione mafiosa, traffico di droga e armi, a un’attività ricettiva, Stylo24 ha raccolte le dichiarazioni di Claudio Ciliberto, principal owner (ossia il proprietario) dell’Hostello Felice di Ercolano.

Il titolare dell’Hostello Felice: all’inizio avevamo pensato a Berlusconi

Gli chiediamo da dove sia venuta fuori questa idea e come la giustifichi, se magari si tratti di una sorta di operazione di marketing. «La devo giustificare? Chiariamo subito una cosa: non si tratta di alcun forma di apologia della mafia. Ci serviva una faccia felice e abbiamo utilizzato questa immagine. All’inizio avevamo pensato a Berlusconi, ma ci sembrava troppo».

Claudio Ciliberto (foto tratta da Linkedin)

Domandiamo a Ciliberto se sappia chi è Felice Maniero, lo stesso del «logo» del suo ostello. «Quattro anni fa, quando abbiamo avviato l’attività che abbiamo voluto chiamare Hostello Felice, ci siamo imbattuti in questa faccia, o meglio in questo ghigno e abbiamo scelto questa immagine. All’epoca non sapevo chi fosse, l’ho scoperto dopo, ma per me restava la faccia di un italiano che sorride. Naturalmente mi dissocio e prendo le distanze da quello che ha fatto».

I turisti stranieri a caccia degli adesivi con il ghigno di faccia d’angelo

Una volta scoperto di chi si trattasse, magari avrebbe potuto cambiare logo, visto che, tra l’altro, la sua attività si trova a Ercolano, città tra le prime a ribellarsi alla camorra e che continua la lotta costante contro la criminalità. «Il logo è vecchio di quattro, cinque anni, e poi non c’è da nessuna parte, non è esposto, c’era all’inizio. Per noi resta, lo ribadisco, l’immagine di una persona che ride. Del resto sa quante volte i turisti stranieri mi chiedono l’adesivo dell’Hostello Felice con la faccia sorridente?».

La targhetta all’esterno della porta di ingresso dell’Hostello Felice (fonte Facebook)

Dunque, secondo quanto dice Ciliberto, il logo con il ghigno di Felice Maniero non c’è più (o almeno non è esposto), ma ci sono gli adesivi. Facendo una ricerca su Facebook, è possibile però imbattersi sulla pagina Hostello Felice. E il logo con faccia d’angelo viene addirittura esposto all’ingresso, a mo’ di targhetta sulla porta dell’accommodation, ossia dell’alloggio.