Il nuovo modo di viaggiare in aereo mette a rischio la loro sopravvivenza.

Le compagnie aeree sono state tra le più colpite dall’emergenza Coronavirus. Basti pensare che oggi sono in volo 5mila aerei, contro i 15mila di appena un mese fa. Il tutto per una perdita complessiva che dovrebbe superare i 300 miliardi. Per scongiurare il rischio fallimento, quelle low cost in Europa (Ryanair, EasyJet, ecc.), dovranno rivedere molto del loro modo di gestire i viaggi. Chiunque abbia percorso una tratta più o meno lunga almeno una volta su uno dei loro aerei, si sarà trovato costretto a far parte di veri e propri assembramenti, che oggi sono impensabili. La capienza di passeggeri a bordo sarà senza dubbio minore, si parla di 2/3 con il sedile di mezzo vuoto. E i controlli sanitari, così come le pratiche di distanziamento allungheranno i tempi, rendendoli incompatibili con la mission delle compagnie low cost, che, per sopravvivere, devono tenere gli aerei in continuo movimento.

Al momento, il tesoretto messo da parte, sembra far stare tranquille le compagnie, ma per quanto tempo potrà durare? Una soluzione potrebbe essere quella di consentire l’accesso dal gate all’aereo senza mostrare documenti, come accade in Nord Europa, così da velocizzare i tempi, a fronte dei controlli di sicurezza. Ma per attirare viaggiatori, sarà anche inevitabile mettere sul piatto sconti importanti. Basterà?

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