Il cosiddetto 'albergo della camorra' in Via Settembrini a Napoli

IL CASO DELL’«ALBERGO» GESTITO DAI CLAN IN VIA SETTEMBRINI L’aggressione portata a termine da due persone legate a una cosca di Forcella

di Giancarlo Tommasone

Stylo24 si è già occupato di quello che abbiamo ribattezzato l’hotel della camorra, albergo che si trova nel «cuore» di Napoli. Si tratta della struttura in Via Settembrini (strada che si interseca con Via Duomo), sulla carta di proprietà della Curia, ma nei fatti gestita da tre clan del centro cittadino: i Mazzarella, i Sibillo e i Giuliano. I gruppi malavitosi, a partire dal 2015, hanno letteralmente preso possesso dello stabile, dividendosi i piani, e avviando una proficua attività illecita. Hanno aperto una vera e propria agenzia immobiliare della mala, a cui rivolgersi per un alloggio. Tutto si paga, naturalmente: c’è una caparra da versare (tra i cinquemila e gli ottomila euro) per vedersi «assegnata» la stanza, e poi il fitto mensile.

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La pigione spazia dai 300 euro per la singola «basic», i 500 per una camera più grande, fino ad arrivare ai 750 per assicurarsi un ambiente in cui vivere con la famiglia. Tra gli inquilini ci sono molti cittadini extracomunitari, ma non mancano napoletani, che non sapendo dove andare, si vedono costretti a vivere in condizioni proibitive. Non solo per la fatiscenza delle «case» (è un eufemismo), ma soprattutto per i soprusi e le minacce che sono costretti a sopportare. «Perché chi si oppone a questo sistema di cose, rischia di ritrovarsi da un momento all’altro per strada. Non è che ti mandano lo sfratto, salgono sopra e ti cacciano, senza nemmeno darti il tempo di prendere le tue cose», è la voce unanime dei residenti.

L’inchiesta di Stylo24 / L’«albergo»
nel cuore di Napoli gestito da 3 clan di camorra

Le intimidazioni, come già segnalato da Stylo24 ad aprile, sono dunque all’ordine del giorno, e non è raro che dalle minacce si passi alle vie di fatto. Come accaduto nelle scorse ore, quando due uomini, legati a un clan di Forcella, si sono presentati in sella a uno scooter, e hanno aggredito una giovane coppia dello Sri Lanka, picchiando marito e moglie davanti agli occhi inorriditi del loro piccolo, e di decine di persone. Uno dei balordi – non sappiamo meglio definirli -, secondo quanto siamo riusciti a ricostruire, ha concluso l’ignobile performance rivolgendosi prima ai presenti e poi al capofamiglia straniero: gli srilankesi da qua, se ne devono andare, si devono trovare un’altra casa.

La situazione è diventata insostenibile in Via Settembrini, «la gente è terrorizzata – conferma un investigatore interpellato da Stylo24, ci giungono numerose segnalazioni dalla zona, tutte anonime, naturalmente». Perché chi si ribella e prova ad alzare la testa contro chi arriva a picchiare una giovane coppia davanti al figlio, e minaccia di cacciarla via di casa, rischia di fare la stessa fine dei due cittadini stranieri aggrediti.

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