Ma per la Regione ce ne sono ancora 656. Dove sono? Come vengono calcolati?


«Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita». Lo scrive il sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli, in un post pubblicato su Fb subito dopo aver finito il «turno di 12 ore nel Pronto soccorso».

«Da questa mattina – scrive Lombardi nel post pubblicato la notte scorsa – la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania. Questo significa che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intensivistici per mancanza di posti letto».

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Questo il bollettino di ieri

«La variante (soprattutto quella inglese) sembra essere più aggressiva ed in grado di colpire anche i giovani, i ventilatori scarseggiano e, per ridurre la pressione sugli ospedali, urge un nuovo e serio lockdown perché, al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita» scrive ancora il primo cittadino di Calvi Risorta.

Il medico del Cotugno contrasse qualche mese fa il Covid. Dopo essere guarito Giovanni Lombardi tornò subito nell’ospedale napoletano per lavorare. «Ad oggi – aggiunge – la situazione nel Pronto soccorso dell’ospedale è critica ma ancora gestibile, e non paragonabile ancora a ciò che abbiamo visto a novembre scorso quando si registrarono lunghe file di ambulanze e autovetture davanti al Cotugno».

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