Il sopralluogo della polizia dopo una stesa
Il sopralluogo della polizia dopo una stesa

di Giancarlo Tommasone

Le stese, la caccia per compiere la vendetta e infine una «black list» contenente i nomi delle persone da colpire. E’ questo lo scenario che emerge dalle ultime risultanze investigative effettuate per tastare il polso della situazione nel centro di Napoli. Da una parte i componenti del gruppo delle Case Nuove (zona a ridosso di via Marina), dall’altra quelli di Forcella. Le schermaglie tra le fazioni in lotta per il controllo del territorio, si sono fatte più frequenti e selettive dopo l’accoltellamento del 21enne Raffaele Giuliano (figlio di Salvatore ‘o montone, attualmente collaboratore di giustizia), raggiunto da un fendente alla gola mentre si trovava a Coroglio all’esterno di una discoteca, nella notte del 29 ottobre scorso. Il giovane è riuscito a cavarsela, ma da allora i «ragazzi» del rione hanno messo una taglia sulla testa di chi ha dato quella coltellata, sferrata per uccidere.

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Il boss, ora pentito, Salvatore Giuliano
Il boss, ora pentito, Salvatore Giuliano

Da Forcella sono partite prima le stese, poi le spedizioni di caccia. Alle Case Nuove, invece, in risposta all’azione dei nemici è stata prodotta una «black list», diffusa tra gli accoliti della cosca locale. Quattro nomi che girano insistenti; quattro nomi di altrettanti giovani che in casi estremi sono perfino «da buttare a terra». Locuzione dello slang camorristico che si traduce con «da uccidere».

Un fotogramma di un video che riprende una stesa di un gruppo di killer
Un fotogramma di un video che riprende una stesa di un gruppo di killer

E allora l’episodio del 10 novembre scorso in via Pietro Colletta, quello relativo ai quattro colpi di pistola esplosi all’indirizzo di una volante della polizia, acquista contorni molto più netti. Ad aprire il fuoco contro le forze dell’ordine sarebbe stata parte di un commando proveniente delle Case Nuove. La spedizione sarebbe giunta a Forcella a caccia delle persone della lista. Ma due degli uomini armati (si ipotizza che il commando fosse formato in totale da 4 persone viaggianti in sella a due scooter), dopo aver incrociato una volante della polizia, ha aperto il fuoco all’indirizzo della vettura.

Alcuni bossoli ritrovati dopo una "stesa"
Alcuni bossoli ritrovati dopo una “stesa”

Un tentativo di guadagnare la fuga che alla fine ha dato i propri frutti. Gli agenti si sono messi all’inseguimento della coppia, ma poco dopo lo scooter è stato inghiottito dai vicoli della Maddalena e ha fatto perdere le proprie tracce. Secondo gli investigatori il commando era supportato da un’altra coppia in scooter che viaggiava in appoggio a breve distanza, a mo’ di apripista; sarebbe riuscita a dileguarsi ancor prima dell’esplosione dei colpi, non appena si è resa conto che gli altri sodali erano stati notati dagli agenti.