venerdì, Agosto 12, 2022
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L’INPS risponde con i dati alle intimidazioni di questi ultimi giorni

Dal 7 luglio pagate 7,3 milioni di prestazioni di cassa integrazione totali su 7,6 milioni

di Francesca Piccolo

Il numero di casse integrazioni pagate direttamente dall’Inps è di circa 7,3 milioni, su un totale di circa 7,6 milioni di domande – lo rende nota una comunicazione ufficale dell’INPS emessa ieri 10 luglio dalla sede di Roma. Il numero di lavoratori che non ha ancora percepito almeno un pagamento, sulle domande presentate entro il 31 maggio, è di 9.850 utenti.

Sulla base di domande regolarmente presentate dopo il 31 di maggio, sono in attesa di essere pagati 165.576 lavoratori, che tuttavia – stigmatizza la Direzione INPS – hanno già ricevuto almeno un pagamento riferito a integrazioni mensili di periodi precedenti (sr41 ricevuti fino al 31 maggio). In ragione di questo, sulla base delle domande regolarmente presentate, i lavoratori che non hanno ricevuto almeno un pagamento al 7 luglio sono 89.004, per la maggior parte (79.154) sono domande ricevute a giugno.

Nel complesso, al 7 luglio 2020, in relazione alle denunce pervenute sino al giorno precedente, l’Inps ha perfezionato il pagamento delle integrazioni salariali nei confronti di 3.031.495 lavoratori su 3.120.499, pari al 97,1% degli aventi diritto.

Rispetto alle autorizzazioni, su 1.334.905 domande presentate al 31 maggio, sono giacenti 22.965 non autorizzate a causa di interlocuzione con aziende, – e presumibilmente con gli uffici regionali se si tratta di CIG in deroga –  ovvero l’1,8% di giacenze contro un autorizzato del 98,2%. Le domande totali presentate al 9 luglio sono 1.570.042. Le richieste autorizzate sono 1.380.700 pari al 92,6% delle domande regolari. Sono ancora da definire e in corso di accertamento 109.853 domande, la maggior parte delle quali presentate quindi a giugno e luglio.

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