lunedì, Gennaio 24, 2022
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L’imbarazzante difesa grillina dei Navigator

Valeria Ciarambino li ha tutelati, ma il flop è stato nazionale. E De Luca (stavolta) non c’entra

Le favole in Campania sono molto amate, ma non tanto perché c’è qualcuno che le ascolta. Sono molto amate perché alla nostra classe politica piace proprio tanto raccontarle. E non sono da meno i grillini che dopo qualche anno di apprendistato hanno iniziato a produrne a tutta forza. L’ultima è quella raccontata da Valeria Ciarambino, leader pentastellato in Regione Campania che ieri, durante la presentazione del libro «Navigator (a vista), storia e storie del reddito di cittadinanza» ha raccontato la sua versione sulla contestata figura dei navigator.

Coloro che avrebbero dovuto trovare lavoro ai fruitori del Reddito di Cittadinanza ma che in realtà hanno dovuto cercar lavoro per se stessi. E non solo nella nostra regione, ma in tutta Italia. Su circa 3000 addetti al ruolo, a ottobre 2021, oltre 600 avevano già abbandonato la nave. Il caso emblematico nella Regione Liguria: qui oltre il 60% dei navigator assunti nel 2019 si è licenziato e nei centri per l’impiego ne sono restati in 24. Un flop che a livello nazionale si evince anche dai dati che riguardano il periodo che va da settembre 2019 a dicembre 2020 sul loro utilizzo: su 950mila percettori del reddito sono state svolte circa 700mila verifiche e contattate circa 450mila aziende: in pratica hanno effettuato in media meno di un colloquio al giorno.

Cifre basse anche in Campania

Per quanto riguarda la Campania le cifre non sono molto più rosee eppure nella nostra regione c’è il numero più alto di percettori d’Italia. Su 325.713 beneficiari idonei al lavoro, solo in 61.794 hanno sottoscritto un contratto, il 19% della platea. È vero, è la percentuale più bassa in Italia su una media nazionale del 25.62% ma non è che stiamo parlando di una differenza così abissale. I pentastellati campani però addossano la colpa del fallimento al governatore De Luca.

Secondo Valeria Ciarambino «i navigator hanno prodotto risultati nelle Regioni dove sono stati sostenuti. Purtroppo in Campania non è stato consentito loro nemmeno di lavorare in presenza». Una bella novità visto che praticamente hanno fallito ovunque. A fine anno i contratti dei navigator scadranno e nella manovra non c’è traccia di finanziamenti per prolungarlo. Tantissimi si sono dedicati già ad altro. Perché se è stato un successo così clamoroso ed hanno lavorato così bene il premier Draghi non ha blindato la loro posizione? Ai fan grillini l’ardua sentenza.

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