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Lo Spazio libri di Stylo24.

di Francesca Iervolino.

Il 2020 si apre con numerose novità editoriali da tenere d’occhio. Spazio libri, come ogni mese, ha selezionato per i suoi lettori cinque titoli tra i più interessanti in uscita nel mese di gennaio.

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1)“Quaderno a cancelli” di Carlo Levi (Einaudi)
Con nove disegni dell’autore e uno scritto di Italo Calvino torna, restaurata filologicamente, l’opera piú strana, ma forse per questo tanto affascinante di Carlo Levi: diario ospedaliero, autobiografia, libro di sogni e riflessioni a 360 gradi.
Levi la scrisse nel 1973 in condizione di cecità, quando era in clinica per un doppio intervento alla retina. Per questo si fece fare un quaderno con una griglia metallica che lo aiutava a tenere allineata la scrittura (da cui il titolo). La malattia e la percezione di una fine non lontana lo portavano a ripercorrere ricordi di infanzia che si intrecciano però con i sogni, in una situazione in cui notte e giorno, sonno e veglia, non avevano molte distinzioni. Il libro uscí postumo nel 1979. Ora viene riproposto recuperando alcune parti perdute e l’ordinamento originario d’autore. Il Quaderno non è un’opera progettata a tavolino, nasce piuttosto da una prassi quotidiana volta a esorcizzare con la luce della scrittura il buio della malattia. Le stesse condizioni materiali in cui versa l’autore orientano piú che mai l’opera, a tal punto che in alcuni passaggi le carte manoscritte attestano come egli si sia addormentato scrivendo, cosí come al contrario altre volte si sia risvegliato e abbia prontamente appuntato un sogno. Il carattere diaristico e quotidiano dell’opera si mescola allo sguardo onirico e interiore a cui lo costringe la cecità. In molti suoi romanzi, Levi intreccia una componente finzionale a eventi della propria biografia, e il risultato di questo impasto ha talvolta ingenerato equivoci circa lo statuto delle sue opere. Anche il Quaderno non si sottrae a tale caratteristica, qui tuttavia i dati concreti sono davvero esigui: l’operazione, il ritorno a casa, una seconda operazione in aprile e il successivo periodo di convalescenza sono parti della cornice entro cui sprofonda l’abnormità del mondo onirico, vero tratto distintivo di questo diario che non deve essere necessariamente letto pagina per pagina, ma che può anche essere attraversato con incursioni trasversali. dalla prefazione di Riccardo Gasperina Geroni.

In tutte le librerie dal 21 gennaio 2020

2) “Black Magic” di Salvatore D’Ascia (Wojtek Edizioni)
“”Black Magic” racconta di Castel Volturno, Campania, la prima città europea a prevalenza africana. Un luogo brutale, dove si consuma una vicenda criminale, ma inaspettatamente anche denso di magia: un’oscura ragnatela che lega l’Italia alla Nigeria e streghe vudù a bambine sfregiate, prostitute a guardie armate e tra di loro un chirurgo, un uomo irreale alla fine dei suoi giorni. Incubi e sogni – una favola nera: un intreccio letale che ci proietta senza scampo in un mondo sconosciuto. D’Ascia si fa veicolo di forze invisibili: a metà strada tra il diario di viaggio e la rivelazione”.

In tutte le librerie il 10 gennaio 2020.

3) Caduta dalle nuvole di Violaine Bérot (Edizioni Clichy)
«In questo nuovo romanzo, ancora più intenso dei precedenti, Violaine Bérot conferma il uo immenso talento nel mettere a nudo le anime con tenera comprensione» Le Figaro
Tutto inizia nella notte del 29 febbraio, in uno sperduto paesino sui monti. È un martedì, e Marion, la dura e amara Marion, mentre è nella vasca da bagno partorisce qualcosa, una bambina nuova che non sapeva di portare dentro di sé, come fosse una Maria di Nazareth delle cime innevate e del freddo. È una magia, un dono, un evento inatteso e misterioso che tutti cercano di spiegare in qualche modo, ognuno dal suo punto di vista, e che tutti alla fine accettano con gioia, proprio come quel figlio di Dio venuto a salvare il mondo. E che adottano, come fosse per tutti una figlia del miracolo, scegliendole perfino il nome tutti insieme. Ma non lei, non Marion, la dura e amara Marion, la madre che da quella nascita, da quella intrusione, si sente «violentata», e che non riesce ad accettarla perché ha dentro dolore e ferite e vorrebbe amare soltanto il suo uomo, non il padre di una figlia non voluta, non quella figlia. La storia di una magia, di una follia, di un amore e di un’incapacità di amare. Una storia di montagne, di freddo, di animali e di sguardi, una storia che entra dentro il mistero dell’essere donna, una storia indimenticabile e bellissima, piena di strazio e di commozione, piena di paura e di gioia, piena di vita.

In tutte le librerie dal 28 gennaio 2020

4) “Eugenia” di Lionel Duroy (Fazi Editore)
“Eugenia è cresciuta a Iaşi, centro culturale cosmopolita e raffinato, dove però, così come nel resto della Romania degli anni Trenta, gli ebrei iniziano a essere malvisti. Lo stesso accade nella famiglia di questa giovane studentessa di Lettere: sia i genitori che il fratello maggiore di Eugenia si lasciano contagiare dai pregiudizi razziali. Quando lo scrittore ebreo Mihail Sebastian, invitato per una conferenza all’università, viene violentemente aggredito da alcuni militanti di estrema destra, soltanto la ragazza si schiera in sua difesa; colpita da un’improvvisa presa di coscienza, che le apre gli occhi di fronte al pericoloso espandersi dell’odio razziale, si trasferisce a Bucarest, dove ritrova Mihail e finisce per innamorarsene. Mentre il malinconico scrittore, impegnato a confrontarsi con il suo ruolo di intellettuale nel contesto dell’antisemitismo crescente, è esposto a rischi sempre maggiori, Eugenia è determinata a opporsi alla barbarie e a difendere i suoi ideali di libertà: cercando di sopravvivere in un paese sconvolto dalla guerra arriverà a comprendere che l’unico modo per combattere il male è ricercarne l’origine.
Sullo sfondo di una nazione contraddittoria e affascinante, questo romanzo vede intrecciarsi magistralmente la grande storia del secondo conflitto mondiale e le vicende intime dei suoi personaggi. Traendo ispirazione dalle voci degli intellettuali che animarono la scena culturale dell’epoca, in particolare quella del brillante scrittore romeno Mihail Sebastian, Lionel Duroy firma un libro appassionante e profondo: accuratissimo nella ricostruzione storica, al tempo stesso Eugenia invita il lettore a porsi gli stessi interrogativi che qui animano la riflessione sull’origine del male portata avanti dalla protagonista, riflessione oggi più che mai necessaria”.

In tutte le librerie il 23 gennaio 2020

5) “Via col Vento” di Margaret Mitchell (Neri Pozza-Le grandi scrittrici)
Esce nella collana “Le grandi Scrittrici” di Neri Pozza la nuova edizione di “Via col Vento” di Margaret Mitchell. Si tratta di una nuova traduzione, più aderente all’originale e scevra dai tagli e dalle censure dell’edizione in circolazione a cura di Anna Maria Biavasco e Valentina Guani.
“Scarlett O’Hara è la viziata e capricciosa ereditiera della grande piantagione di Tara, in Georgia. Ma l’illusione di una vita facile e agiata si infrangerà in brevissimo tempo, quando i venti della guerra civile cominceranno a spirare sul sud degli Stati Uniti, spazzando via in pochi anni la società schiavista. Il più grande e famoso romanzo popolare americano narra così, in un colossale e vivissimo affresco storico, le vicende di una donna impreparata ai sacrifici: la tragedia della guerra, la decimazione della sua famiglia, la necessità di dover farsi carico della piantagione di famiglia e di doversi adattare a una nuova società. E soprattutto la sua lunga, travagliata ricerca dell’amore e la storia impossibile con l’affascinante e spregiudicato Rhett Butler, avventuriero che lei comprenderà di amare solo troppo tardi”.

In libreria il 30 gennaio 2020.