E i genitori No Dad rincarano la dose: non abbiamo più congedi, che il Governo adotti provvedimenti

Leoni, scimmie, elefanti studiati da vicino, osservandoli e con una guida che ha spiegato loro come e dove vivono in natura, cosa mangiano, quali sono le loro abitudini. È stata una giornata di apprendimento sul campo quella che hanno vissuto oggi alcuni bambini delle prime classi delle elementari in occasione della seconda giornata di disconnessione promossa dai genitori No Dad che aderiscono al gruppo “Usciamo dagli schermi”. Bimbi attenti, curiosi che hanno ascoltato le spiegazioni della guida dello zoo di Napoli.

Un’iniziativa che – come hanno sottolineato alcuni genitori – non vuole essere sostitutiva della Dad ma che vuole essere un’integrazione ”necessaria” non solo per l’apprendimento ma anche per non lasciare giornate intere i bambini davanti agli schermi di pc, tablet. Genitori che, a quasi un anno dall’inizio dell’epidemia e dall’ingresso della Dad nelle loro vite e in quelle dei loro figli, evidenziano che «non è ancora stata dimostrata la correlazione tra l’aumento dei contagi e la scuola” e ricordano che la Dad incide anche sul loro lavoro perché dopo un anno «abbiamo esaurito congedi, ferie, permessi. Il nuovo Governo aveva annunciato provvedimenti in questo senso, ma non c’è ancora nulla’.

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E mentre i più piccoli studiavano gli animali, gli alunni delle ultime classi delle elementari e delle medie sono andati in visita al Casale di Posillipo per un trekking urbano alla scoperta di un angolo della città muniti di macchina fotografica. Agli alunni sono state fornite delle istruzioni in cui è stato indicato cosa dovevano cercare e fotografare. Fotografie con cui, una volta tornati a casa, devono realizzare un collage al pc. E domani, i No Dad saranno in via Toledo per manifestare contro un anno di didattica a distanza.

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