lunedì, Dicembre 5, 2022
HomeNotizie di CronacaL'errore del narcotrafficante: consegna insalata

L’errore del narcotrafficante: consegna insalata

Il curioso incidente capitato all’organizzazione di trafficanti di cui faceva parte anche Rosario D’Onofrio, ex capo della procura nazionale arbitrale dell’Aia

L’incubo di un autotrasportatore trafficante di droga: consegnare verdura al posto degli stupefacenti. Un fatto curioso capitato all’autista utilizzato dall’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti sgominata nel nord Italia e di cui faceva parte anche Rosario D’Onofrio, ex capo della procura nazionale arbitrale dell’Aia. Lo si apprende dall’ordinanza «Madera» emessa dal tribunale di Milano.

L’uomo M.G. il mattino dell’8 febbraio 2021 a bordo di un autoarticolato si recò in una ditta a San Paolo D’Argon (BG), dove avrebbe dovuto scaricare un carico di “copertura”, ovvero svariati bancali di verdura.

«Nell’occasione, come riferito dai dipendenti della ditta ivi presenti il M. (compiutamente identificato al momento dell’ingresso nel piazzale della società destinataria della merce) – dopo aver scaricato i primi 3 bancali (dei 26 totali previsti) – riferiva improvvisamente di avere un’emergenza e di doversi allontanare immediatamente per soccorrere un suo amico, affermando che sarebbe ritornato dopo un’ora per completare lo scarico della merce (ovvero i 23 bancali rimanenti)» si legge dall’ordinanza.

L’anomala richiesta, però, incontrava la ferma opposizione del responsabile della ditta, il quale “imponeva” all’autista di non allontanarsi e di completare lo scarico prima che lo stesso potesse andarsene via; motivo per cui soltanto dopo aver compiuto e terminato le operazioni di scarico l’indagato riuscì ad allontanarsi con il proprio mezzo dalla sede della ditta.

La scoperta di un operaio

Soltanto dopo qualche ora un operaio, «dopo aver spostato alcune cassette da un bancale poco prima consegnato dall’autista – rinveniva abilmente occultate (alla base delle cassette) 14 confezioni trasparenti termosaldate e sottovuoto (del peso di 1,1 kg. ciascuna), contenenti – come successivamente accertato dalla polizia giudiziaria immediatamente chiamata sul posto – un quantitativo complessivo pari a kg. 15,9 circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana».

La possibile spiegazione di questo «inconveniente» è che l’uomo «avesse effettuato una precedente consegna e si fosse sbagliato nella consegna dei bancali, ossia che avesse consegnato ai trafficanti i bancali contenenti prodotti vegetali anziché quelli contenenti marjuana». Avvertito «verosimilmente di ciò, aveva provato a rimediare allo sbaglio interrompendo le operazioni di scarico già iniziate dei 26 bancali ancora presenti nel mezzo (uno dei quali contenente lo stupefacente poi rinvenuto) per consegnare i bancali contenenti lo stupefacente che invece, per errore venivano scaricati presso la ditta».

Articoli Correlati

- Advertisement -