Scene da «Arancia Meccanica».

Tre persone di 34, 33 e 29 anni sono in carcere per aver ferito un 30enne, dopo una indagine dei carabinieri coordinata dalla procura di Napoli Nord. I tre indagati sono fratelli di San Cipriano di Aversa, E.C, G.C, e C.C., e la loro vittima e’ stata M. C.; devino rispondere di sequestro di persona aggravata, minaccia aggravata, rapina e lesioni personali aggravate. I fatti risalgono al 12 giugno scorso, quando la pubblicazione su un falso profilo Instagram di una foto di uno degli indagati che indossava una parrucca da donna ha scatenato la loro reazione violenta.

I tre, ritenendo che l’autore della pubblicazione di quella foto fosse un loro conoscente, M.C., appunto, decidono di punirlo. Organizzano un incontro nei pressi di un bar di San Marcellino, invitandolo successivamente a salire in macchina con loro. Nell’auto, il 30enne viene legato e minacciato con una pistola, viene percosso al volto e alla testa. I tre decidono poi di portare la vittima in un terreno di Villa Literno dove viene legato ad un albero con il collo e immobilizzato con del nastro isolante per poi continuare a picchiarlo. M.C. sviene e i tre gli sottraggono il cellulare per avere la prova che fosse l’autore del falso profilo instagram, scappando e lasciandolo legato all’albero.

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La vittima sara’ ritrovata diverse ore dopo quando riesce ad attirare l’attenzione di un automobilista. I carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, dopo la denuncia del ragazzo, nel corso dell’indagine hanno ascoltato persone informate sui fatti e si sono avvalsi di alcune immagini di sistemi di video sorveglianza posti lungo il tragitto tra San Marcellino e Villa Literno e di intercettazioni telefoniche ed ambientali.

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