Dalla gestione social ai rapporti con gli imprenditori, il movimento di Matteo Salvini stenta ancora a decollare in Campania

Ci sono più ‘Lega Campania‘ su facebook che adepti sui territori. Ogni pagina social è creata in totale e completa autonomia e rispecchia il caos vigente in un partito che in Campania è attanagliato dai tentacoli nespoliani. Se cerchi su facebook ‘Lega Campania’, ne trovi due, una della prima ora e una di quella successiva: Lega – Campania (Pagina creata – 27 ottobre 2016) e Lega Campania ( Pagina creata – 13 marzo 2018), la più ufficiale sembrerebbe la prima, ma i dubbi sono in tantissimi. Assenza totale da Twitter e Instagram. Poi c’è il motore pulsante su facebook costituito dalla ‘Lega Giovani – Campania’, che conta circa 2900 amici mentre su instragram ‘legagiovani_campania’  ,circa 22 mila followers, a cui non mancano critichea esponenti leghisti di prim’ordine.

Un sito inesistente, notizie sugli organigrammi fatiscenti, salvo poi qualche nota stampa per qualche nomina data agli amici degli amici. Con le regionali e le comunali alle porte c’è caos e malumori tra gli addetti ai lavori: i seguaci di Nespoli braccano Nicola Molteni, che viene a Napoli per selfie ed eventi, ma gli incontri politici che contano li fa a Roma lontano da occhi indiscreti. A quella fatidica cena a Villa Domi a Napoli post convention Salvini c’erano tutti i riciclati e i cacciati di tutti i partiti. Il malcontento è generale e pare ci sia una regia occulta per non far decollare la Lega in Campania. Ci sono ordini di scuderia silenti, che rispondono a logiche clientelari di accordi di non belligeranza tra bande politiche legate da segreti che farebbero rivoltare nelle tombe uomini della Prima Repubblica.

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Le domane di tutti sono: chi comanda nella Lega? A chi bisogna chiedere la candidatura? A chi implorare un coordinamento cittadino? Al momento la Lega si presenta al popolo campano con Molteni accompagnato dalla bodyguard Pina Castiello (che deve tutto a Nespoli), che da anni siede in Parlamento, e che non si comprende quali istanze, quali benefici, quali battaglie abbia fatto per il suo territorio, molto vicina alla deputata europea Lucia VuoloAccade così che nel caos totale molti imprenditori sono scappati dalla Lega, perchè non vedono in Nespoli un loro interlocutore, alcuni sono ritornati in Forza Italia, altri sono andati in Fratelli d’Italia. Dietro i sorrisi e le frasi di circostanza ce ne sono in tanti che vanno a Roma a chiedere di essere candidati alle regionali e di essere liberati dalla gestione nespoliana avallata e protetta da Giancarlo Giorgetti. Dal quartier generale della Lega un’unica voce: le candidature saranno esaminate con la lente di ingrandimento e saranno valutati i casellari giudiziari.