Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

Se non è stato ancora formalizzato l’accordo sottobanco, sono di sicuro prove tecniche di inciucio, tra l’opposizione di centrodestra e il sindaco Luigi de Magistris, quelle a cui stiamo assistendo. Basta leggere gli articoli pubblicati oggi dai quotidiani e rendersi conto che le belle parole sul «dialogo» e sulla «lealtà istituzionale», che il primo cittadino riconosce alla minoranza, sono la classica carezza del diavolo che cerca e vuole l’anima.

Sarebbe un errore madornale se il centrodestra, nascondendosi dietro il paravento trasparente della «sensibilità» e della «responsabilità», offrisse la possibilità a de Magistris di portare a compimento il quinquennio di carestia politico-amministrativo-finanziaria in cui ha fatto sprofondare l’Amministrazione.

Il rischio però è proprio questo: che Forza Italia e quel che resta delle altre sigle decidano – andreottianamente – che «tirare a campare è sempre meglio che tirare le cuoia».

D’altronde, lo scenario è desolante: e in un ragionamento di realpolitik auto-assolutorio e auto-referenziale, potrebbe pure starci. Il centrodestra aiuta deMa a galleggiare perché è impreparato a un’altra battaglia elettorale. Non sa, insomma, chi schierare per conquistare Palazzo San Giacomo. Ma i cittadini? I servizi? La possibilità di rivedere un pullman per strada? Chi ci pensa a queste cose?

Si disconosce, al momento, chi sia l’ispiratore di questa strategia scellerata né se sia frutto di una singola riflessione o di gruppo ma è certo che una mossa del genere Gianni Lettieri, da capo dell’opposizione, non l’avrebbe avallata. L’unica forma di leale contrapposizione a un sindaco impreparato e ormai ostaggio dei centri sociali e della cattiva burocrazia, al di là della dilettantistica presenza in aula dei grillini che presentano una mozione di sfiducia dimenticando di farla firmare a sedici consiglieri, convinti che bastasse appena un paio di adesioni per metterla ai voti, è quella intransigente, dura e di contenuto.

Se Forza Italia e il centrodestra decideranno di soccorrere, con una bombola d’ossigeno, il sindaco in apnea faranno un favore a loro stessi ma non alla città. Che, peggio di così, non può andare. Pure con un commissario prefettizio.

 

Sdm