Il centro sociale Insurgencia è la più solida base elettorale di deMa

Ma che c’entrano i «Terroni uniti» con la festa di Capodanno? Perché il gruppo musicale, nato sull’onda dell’antileghismo dei centri sociali, ha trovato cittadinanza in occasione di un evento che dovrebbe essere apolitico e apartitico?

«Terroni uniti» con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
«Terroni uniti» con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

La prima risposta è che i «Terroni uniti» non c’entrano nulla, ovviamente, con la festa di Capodanno. La seconda risposta, invece, è che il gruppo musicale ha trovato ospitalità perché, a poco a poco, lo spazio politico dei centri sociali – che sono tutt’altro che sprovveduti, sotto questo aspetto – sta diventando «politica» tout court.

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E allora succede che la ordinanza sindacale anti-movida salvi guarda caso proprio «Mezzocannone okkupato»; che gli antagonisti decidano chi possa parlare o manifestare a Napoli (vedi la guerriglia scatenata contro Matteo Salvini, appunto, oppure il no alla fermata del bus anti-gender), salvo poi voler ospitare una terrorista palestinese che, per fortuna, è stata fermata alla frontiera; e che una festa di popolo si trasformi, per una notte, in una subliminale legittimazione politico-artistica di «Insurgencia».

Un po’ come quando le installazioni di Piazza del Plebiscito come la «Montagna di Sale» (1995) o come le «capuzzelle» (2002) portavano sì le firme di Mimmo Paladino e di Rebecca Horn ma in realtà erano un tributo silenzioso al «Rinascimento» di Antonio Bassolino.

Con la sola differenza che Antonio Bassolino, al netto del giudizio politico e storico che se ne può dare, era stato eletto e aveva una precisa visione della politica e della città. Mentre i centri sociali, come «Insurgencia», non li ha eletti nessuno e hanno trovato agibilità politica solo grazie a una scelta elettorale scellerata da parte di Luigi de Magistris che, finendo per accarezzare la tigre, ne finirà sbranato prima o poi.

Centri sociali di alcun spessore culturale, ideologico, politico. Buoni solo a fare ammuina e a creare disordini. Insulsi, insomma. «Insulsencia».

 

sdm