I lavori che avevano dato origine all’edificio sono cominciati nel 1961.

di Ilaria Riccelli.

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sull’annosa questione relativa al fabbricato di Viale Colli Amenei del civico 11/A. I lavori che avevano dato origine all’edificio, ormai fatiscente, che mai furono portati a compimento, incominciarono all’inizio degli anni sessanta, e malgrado la controversia giudiziaria infinita, l’edificio è rimasto al suo posto per più di mezzo secolo, guadagnandosi l’appellativo di “ecomostro dei colli Aminei”.

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Le lungaggini processuali che hanno attraversato gli ultimi vent’anni hanno visto, dal 2001, l’alternarsi delle difese del Comune di Napoli, che ne chiedeva sin da subito l’abbattimento, successivamente alla revoca delle concessioni edilizie alla Ge.sa mar. e il diniego di condono, e il ricorso della società al TAR, che lamentava l’infondatezza della richiesta del Comune. Il primo grado di giudizio aveva dato ragione alla ricorrente accogliendo il ricorso per vizi di forma, pertanto l’Ecomostro ha continuato a ergersi indisturbato per tutti gli anni a venire, fino alla sentenza del Consiglio di Stato che ha da poco statuito sulla questione in maniera incontrovertibile ordinando l’immediato abbattimento della struttura alla Ge. Sa .mar.

Il Comune di Napoli ha accolto con estremo entusiasmo la notizia e la consigliera Laura Bismuto ha dichiarato che: “E’ una vicenda che seguo con attenzione e dedizione, ma anche con rabbia e tensione da anni, e finalmente non mi par vero , si arriva a un punto di svolta. Il mio ringraziamento più sentito va alla Avvocatura del Comune di Napoli per la tenacia, l’eccellente lavoro, svolto, e l’epico risultato raggiunto.”