Michela Rostan a Stylo24: Quattro milioni di abitanti circa non possono continuare a vivere nelle condizioni in cui vivono oggi

Martedì a Napoli torna Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva ha annunciato la sua presenza in città per presentare il suo nuovo libro “La mossa del cavallo”. Abbiamo chiesto all’On. Michela Rostan cosa rappresenta per Napoli questa visita dell’ex premier e quali sono le prospettive del suo partito in Campania in vista delle elezioni regionali del 20 settembre e delle elezioni comunali di Napoli l’anno prossimo.

Onorevole Rostan, Matteo Renzi torna in una città che fino a qualche anno fa, sembra ieri, si diceva derenzizzata.

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Evidentemente il veleno non ha funzionato. Renzi è presente più che mai e torna ancora una volta in una città che lo accoglie calorosamente con un partito pronto ad affrontare le prossime sfide più forte e presente che mai.

Siete stati i primi a voler dire che De Luca è il vostro presidente alle prossime regionali perché questa fretta?

Nessuna fretta ma solo linearità e il sottolineare che siamo già pronti a raccogliere la sfida elettorale. Le liste sono in via di definizione e tanti sono quelli che vogliono correre con noi.

Anche i trasformisti?

La lista di Italia Viva è una lista e un partito che per la prima volta concorre in una competizione elettorale. Quindi siamo una lista aperta a tutti quelli che si riconoscono in questo nuovo progetto politico, un progetto aperto alle forze democratiche liberali e socialiste. Ci siamo dati una regola chiara, però. La lista di Italia Viva non è un tram su cui salire per poi scendere alla prima fermata utile. Chi crede nel progetto politico è benvenuto, chi no resti dove sta o cerchi altri approdi.

Con De Luca avete definito quindi anche il programma e l’eventuale assetto della nuova giunta?

Italia Viva avrà una funzione all’interno della maggioranza che sosterrà il governatore molto chiara su temi a noi particolarmente cari. Si dovrà dare maggiore attenzione a Napoli e all’area metropolitana di Napoli. Quattro milioni di abitanti circa non possono continuare a vivere nelle condizioni in cui vivono oggi stretti nella morsa del traffico, nella totale mancanza di infrastrutture al passo con i tempi, mi riferisco in particolare al trasporto pubblico, e alla totale assenza di progetti che hanno bloccato lo sviluppo dell’area penso a Bagnoli, Napoli est, alla nautica da diporto. Insomma sia ben chiaro per noi la Campania non è solo Salerno e questo lo abbiamo ribadito al Governatore. Inoltre c’è il tema della Sanità. Il Governatore si è distinto per la brillante gestione dell’emergenza da COVID19 riuscendo ad attutire l’impatto di una pandemia che ha sconquassato e continua a sconquassare il mondo. Ma la pandemia ha anche evidenziato alcune falle della sanità campana ovvero far crescere ospedali a discapito della medicina di base è stato ed è sicuramente un punto dolente. Infine e non come ultimo problema i fondi UE. Siamo ancora in ritardo sulla spesa e i fondi che stanno per giungere a pioggia sull’Italia e sul Mezzogiorno non possono andare sprecati o addirittura non essere spesi. Noi saremo da pungolo alla prossima amministrazione De Luca. Vigileremo affinché tutto ciò non accada più e daremo il nostro contributo di idee su tutti i grandi temi che sono sul tappeto e soprattutto sui temi dello sviluppo della Regione Campania.

Lei ha parlato di una Regione Salernocentrica negli ultimi anni, ma non crede che su questo abbia inciso il pessimo rapporto tra il sindaco Luigi De Magistris e il governatore Vincenzo De Luca?

Sicuramente. Ma non ricordo ottimi rapporti di Luigi De Magistris con nessuno e non ricordo che il sindaco abbia mai collaborato con qualcuno portando la città a un totale isolamento istituzionale. E’ stato lei prima a ricordare della città derenzizzata quando Matteo Renzi era Presidente del Consiglio e sono sotto gli occhi di tutti quotidianamente i continui scontri tra De Magistris e De Luca, non ultima la sterile polemica sulla movida.

Eppure Italia Viva non ha votato la sfiducia al sindaco.

Innanzitutto questo non è vero perché non vi erano le firme necessarie affinché la sfiducia fosse votata in aula. Inoltre è evidente che siamo negli ultimi scampoli della legislatura arancione e che quindi è il momento di pensare ad una alternativa valida e seria dopo 9 anni di vuoto totale. A questo vuoto hanno sicuramente contribuito tutte le forze politiche nessuna esclusa non riuscendo a dare forza e spinta ad una proposta politica diversa. Noi ci stiamo lavorando ed i nomi che sento e che credo scenderanno in campo sono tutti di altissimo livello.

Ce ne faccia alcuni.

Ci stiamo lavorando ma quelli che leggo sui giornali sono tutti di persone rispettabilissime e preparate in grado di elaborare una proposta per Napoli.

Infine Onorevole, Matteo Renzi a Napoli in un momento in cui la politica nazionale ed il governo sono in continua fibrillazione. Dalla crisi economica post covid, alla giustizia per finire poi alla posizione da prendere sul MES e Recovery fund. Vede una crisi di Governo all’orizzonte su uno di questi temi?

Noi siamo stati i primi a dire che la crisi economica andava affrontata con maggiore decisione e con misure rapide ed efficaci per evitare che l’emergenza sanitaria diventasse una emergenza economica ma senza vaccino. Vedo che ancora oggi non ci siamo, molti non hanno ancora ricevuto la CIG, gli aiuti di Stato sono solo sulla carta e le imprese arrancano di fronte ad una incertezza globale senza precedenti. Sulla giustizia continuiamo ad essere ipercritici con il Ministro Alfonso Bonafede e seppure non abbiamo votato la sfiducia perché il premier Giuseppe Conte aveva detto al nostro leader Matteo Renzi “se cade Bonafede cade il governo” mettendoci quindi di fronte alla scelta- crisi di governo in piena pandemia o andare avanti ed affrontare l’emergenza-restiamo a guardia del garantismo e della giustizia giusta. Restiamo con sempre più determinazione il partito che denuncia da tempo la situazione esplosiva delle carceri italiane. Siamo anche affinché i delinquenti veri ed i mafiosi restino in carcere e non vengano scarcerati per inefficienza e inadempienza di funzionari a dir poco distratti. Siamo per una magistratura non politicizzata e per la separazione delle carriere. Siamo, e lo dico da avvocato, per tempi della giustizia certi e celeri nel civile come nel penale ma non a discapito delle parti ed in particolare della classe forense che da questa crisi esce ancora una volta con le ossa rotte.

Inoltre sui fondi europei abbiamo più volte detto di essere favorevoli ad un MES senza condizioni ed a tutte quelle forme di finanziamento che aiutano il nostro paese nella ripresa. Voglio essere chiara, noi siamo filoeuropeisti e l’Europa non esiste se non c’è l’Italia ossia uno dei suoi paesi fondatori. Poi, che l’Europa in questi anni sia stata troppo burocratizzata e troppo finanziaria nessuno lo ha mai nascosto come punto di critica. La pandemia ha sicuramente contribuito a dare una svolta anche in questo. Dalle prime incertezze iniziali siamo finiti ad una totale solidarietà verso i paesi più in difficoltà. Ovviamente, poi, deve essere il paese Italia ad essere forte ed autorevole in sede di negoziato tanto da superare o magari addirittura non permettere i veti di paesi come l’Olanda o la Danimarca che nulla hanno a che vedere con la nostra autorevolezza, storia e prestigio nel mondo, senza offesa per Olanda e Danimarca. Non vedo crisi all’orizzonte soprattutto se il premier continua ad ascoltare i nostri suggerimenti che sono suggerimenti per l’Italia. A ottobre inizierà il semestre bianco ed a quel punto i temi politici saranno ben diversi , vedremo cosa accadrà.