lunedì, Novembre 29, 2021
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Le ultime notizie di politica a Napoli

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de Magistris: «Mascherine all’aperto in Campania? Ipotesi per dare fiato ai polmoni»

«È solo dare fiato ai polmoni per far vedere che uno esiste, ma non ci sono le condizioni perché in Campania, a 40 gradi e con questo numero di contagi in questo momento così ridotto, si debbano usare le mascherine all’aperto». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in relazione all’ipotesi che la Regione Campania possa emettere un provvedimento con cui si preveda l’obbligo di utilizzo delle mascherine all’aperto anche dopo la diversa disposizione in ambito nazionale.

«Se le misure in materia di pandemia, di restrizioni e di allentamento delle restrizioni devono essere decise dal Governo, che deve garantire autorevolezza e uniformità di applicazione sul territorio nazionale, – ha proseguito de Magistris – per quanto mi riguarda dal 28 cessa l’obbligo di uso di mascherine all’aperto se non nei casi previsti dal ministro Speranza e l’ordinanza va applicata». Secondo il sindaco, «qualora dovesse arrivare una decisione contraria dal presidente della Regione Campania sono certo che il Governo non potrà che mettere in campo ogni azione per interrompere una manifesta violazione di un provvedimento messo in atto legittimamente».

Salute, Muscarà: «Studio Spes sia base di partenza»

«Oggi abbiamo voluto fare chiarezza sui tanti dati relativi all’incidenza dei fattori ambientali sull’insorgere di patologie tumorali, raccolti da decenni ma mai messi in correlazione tra loro, così da lasciar comprendere il reale impatto sulle popolazioni di un determinato territorio. I dati dello Studio Spes, rimasti nei cassetti per due anni e diffusi sono dopo due ricorsi al Tar e una serie di iniziative in Consiglio regionale, devono essere un punto di partenza per cominciare un lavoro di decodificazione che deve essere relazionato ai tanti studi realizzati negli ultimi anni. Solo così possiamo cominciare a curare la nostra regione dai veleni che hanno minato la salute di tantissimi cittadini».

È quanto dichiarato dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, a margine del convegno «Studio Spes, la verità nascosta», tenutosi questa mattina all’Auditorium della giunta regionale, al Centro Direzionale di Napoli.

Al confronto hanno preso parte il presidente dell’associazione Medici per l’Ambiente Antonio Marfella, il consulente dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno Pellegrino Cerino e il presidente del comitato «Salute e Vita» Lorenzo Forte.

«Spes racconta una verità – ha dichiarato Marfella – ma non è l’unica verità. Per comprendere e decodificare bene i dati raccolti, dobbiamo metterli in correlazione con i risultati di tutte le indagini realizzate in Campania. Oggi Spes ci dice quello che nel 2017 era il livello di contaminazione ambientale, una fotografia diversa dal 2007, quando nasceva il problema della terra dei fuochi. E solo integrando tutti questi dati che possiamo capire cosa accadrà in futuro e agire per tempo»

«Lo Studio Spes – ha sottolineato Cerino nel suo intervento – rappresenta un solido pilastro per la sanità regionale, grazie al quale possiamo finalmente far partire interventi mirati, dando il via a percorsi di sanità territoriale di prevenzione e di precisione, che siano esaustivi nell’affrontare la problematica. Oggi sappiamo che non esiste un fenomeno di inquinamento diffuso, ma fenomeni diversi di inquinamenti specifici e puntiformi, che non si possono affrontare allo stesso modo».

Amministrative, De Siano: «A Napoli Forza Italia con il simbolo. Centrodestra unito vince»

«L’identità politica è un valore e in Campania Forza Italia correrà col proprio irrinunciabile e imprescindibile simbolo, soprattutto nel capoluogo regionale». Lo annuncia il coordinatore campano di Forza Italia in Campania Domenico De Siano, dopo le polemiche sollevate nel centrodestra dalle dichiarazioni del candidato sindaco Catello Maresca sulla volontà di correre senza simboli di partito. «Lo stesso vale per l’unità del centrodestra – aggiunge – se c’è un accordo è regionale e senza eccezioni in nessun capoluogo di provincia». «Il centrodestra unito vince, e vince se è coeso e coerente ovunque, come auspichiamo tutti», conclude De Siano.

Maresca incontra Confapi: «Tavolo partenariato permanente con le associazioni»

Continua la campagna di ascolto di Catello Maresca, candidato sindaco a Napoli, che oggi ha incontrato Antonio Ferrieri, presidente del settore agroalimentare di Confapi. Con Ferrieri il pm in aspettativa ha discusso di imprenditoria e del ruolo centrale delle cosiddette partite Iva che sono la spina dorsale dell’economia del Paese. Ferrieri ha spiegato a Maresca l’importanza di presentarsi agli occhi dei turisti in una condizione di decoro urbano che oggi non c’è a Napoli, e ha ribadito la necessità di garantire a napoletani e turisti sicurezza.

L’incontro è avvenuto in piazza Garibaldi, di recente, si legge in una nota, soggetta a lavori di ammodernamento ma già in condizioni pietose sotto il profilo del decoro e della sicurezza, come ha spiegato Ferrieri a Maresca. Poi si è parlato di burocrazia e necessità di snellire molte procedure per il rilascio di autorizzazioni in modo da consentire ai commercianti di far tornare a crescere l’economia di Napoli e del Paese.

«Con Maresca speriamo arrivi davvero il cambiamento. Fa piacere sentirgli dire che l’amministrazione pubblica deve costruire autostrade per chi investe. Noi – spiega Ferrieri – investiamo, creiamo lavoro e profitto. Non chiediamo soldi, non abbiamo bisogno di soldi pubblici ma di opportunità. Abbiamo bisogno di interlocutori nella pubblica amministrazione che ci aiutino a investire, non a bloccarci».

«Incontrare chi lavora e crea lavoro in questa città – spiega Maresca – è una delle più belle esperienze che si possano fare se aspiri a diventarne sindaco. Ferrieri, come tutti gli imprenditori, non è uno che si lamenta in maniera sterile, anzi come spesso mi accade in queste settimane di ascolto dei napoletani, quelli che lamentano problemi hanno spesso anche soluzioni da offrire. Assieme alla squadra di professionisti che mi affiancano, nel campo del commercio abbiamo in mentre due cose da mettere in campo prioritariamente: la prima è quella di istituire un assessorato al commercio e all’artigianato che dovrà operare in stretta collaborazione con le deleghe che verranno assegnate per lo sviluppo delle attività produttive, per il turismo, per la vivibilità e per il decoro. Mi sembra necessario perché il commercio al dettaglio e l’artigianato meritano un’attenzione che non può essere diluita in altre deleghe».

«La seconda idea è quella di istituire un tavolo di partenariato permanente con le associazioni che rappresentano questi comparti. Un tavolo che, tra l’altro, contempli anche un ascolto diffuso per poter raccogliere, attraverso un portale web dedicato, anche idee provenienti da singoli operatori del mercato, ancorché da associazioni di categoria. Una modalità Smart per cooperare ed intervenire tempestivamente sui temi più sensibili».

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