lunedì, Novembre 29, 2021
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Le ultime notizie di politica a Napoli

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Bassolino: «Manfredi ha trattenuto troppe deleghe»

«Manfredi ha trattenuto per sé tante deleghe anche importanti: troppe. È chiaro che si tratta di una prima scelta e che molte dovranno via via essere assegnate in rapporto alle competenze degli assessori. Ma la vicenda della cultura acquista un rilievo particolare». Lo sottolinea, sui social, Antonio Bassolino, già sindaco ed oggi consigliere comunale. «Si tratta, infatti, della nostra principale risorsa produttiva e civile, e riguarda la nostra identità. Non avere una chiara responsabilità istituzionale ed un forte punto di riferimento nella squadra della nuova giunta è dunque un errore – spiega – Ma gli errori si possono correggere e superare ed è questo il mio invito ed augurio, nell’interesse della città».

Ospedali in mano ai clan, Nappi (Lega): «Lamorgese e De Luca si assumano le proprie responsabilità»

«Meno di un anno fa, il ministro Lamorgese, davanti alle risultanze di un’indagine affidata a una commissione prefettizia – nominata a suo tempo dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini – decise di non sciogliere l’Asl Napoli 1. Perché la camorra, stando alle conclusioni a cui giunse Lamorgese, nel frattempo era stata cacciata via dai nosocomi partenopei. La smentisce una recentissima inchiesta della Procura, che con una raffica di arresti, ha fatto riemergere con chiarezza ancor più devastante, come invece i clan abbiano continuato ad infiltrarsi e ad avere il pieno controllo degli ospedali. E allora c’è da chiedersi: quali elementi aveva in mano Lamorgese quando escluse quello che la preziosa opera di inquirenti e investigatori aveva evidenziato?». Lo dichiara attraverso i suoi canali social, Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore cittadino della Lega a Napoli.

«Restiamo, inoltre, basiti davanti al fatto che una cosa del genere, sia potuta avvenire alla luce del sole, senza il minimo ostacolo, senza cioè che nessuno della filiera amministrativa regionale si sia accorto di nulla. La verità è che ci troviamo di fronte a responsabilità gravissime, fatte di omissioni, disattenzione, disinteresse, incapacità. Responsabilità che sia il ministro Lamorgese sia chi governa questa regione, devono assumersi. Perché l’opera di contrasto alla malavita va portata a termine con i fatti e non con le chiacchiere. Palazzo Santa Lucia, in particolare, non può continuare a girarsi dall’altra parte e non intervenire su una questione gravissima, come è quella dell’infiltrazione dei clan nella sanità pubblica. Noi resteremo vigili, affinché la Regione attivi fin da subito indagini interne, e siamo pronti a dare la massima collaborazione affinché le cose possano finalmente migliorare; perché è questo quello che vogliamo per la Campania».

Muscarà: «Concorsone, perché il Consiglio regionale non procede alle assunzioni?»

«Bandito nel 2019 e conclusosi con l’ultima prova scritta nel luglio scorso, a epilogo di un tirocinio formativo durato quasi un anno, i vincitori del Concorsone per i profili messi a bando dal Consiglio regionale della Campania sono ancora in attesa di essere convocati per la successiva assunzione. Eppure il 20 agosto scorso è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la graduatoria di merito e il 14 settembre c’è stata anche l’assegnazione dei vincitori. Inoltre sono diversi gli enti, oltre alla stessa giunta regionale, presso i quali i vincitori del Concorsone sono in servizio già dal 30 settembre o dove si sta procedendo a formalizzare le assunzioni proprio in questi giorni». Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, che sulla vicenda ha scritto una nota al presidente del Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero.

«Non si comprendono – scrive Muscarà – le ragioni per cui questo ente non abbia tuttora convocato i vincitori, che attendono di stipulare il contratto di lavoro a tempo indeterminato”. Per questo – conclude la consigliera regionale – la sollecito a porre in essere tutte le iniziative utili al fine di chiudere positivamente una vicenda che si protrae ormai da troppo tempo».

Estorsioni e spaccio a Castellammare, Cuomo: «Brillante operazione»

«Una brillante operazione dei carabinieri della  Compagnia di Castellammare di Stabia e della Direzione Distrettuale Antimafia ha smantellato un  clan dedito allo spaccio e alle estorsioni. La Procura distrettuale antimafia e le forze dell’ordine  stanno liberando l’aria stabiese dalla morsa criminale ed estorsiva della camorra». Così il  presidente di SOS Impresa e del Circolo della Legalità di Castellammare di Stabia, Luigi Cuomo,  dopo l’operazione notturna dei militari che hanno fermato 11 persone collegate ad un nuovo clan  sorto nella periferia nord della città delle acque. 

«È sicuramente un segnale importante. Nonostante la pandemia e le emergenze la lotta alla  camorra non ha conosciuto sosta. E oggi gli stabiesi devono dire nuovamente grazie ai carabinieri  e alla magistratura per un’operazione importante che libera un quartiere dalla presenza di  pericolosi esponenti dei clan stabiesi – continua Cuomo -. Nei vari episodi ricostruiti sono diversi i  casi di estorsione, a conferma di quanto il fenomeno del pizzo sia un’attività ancora principale e  redditizia per le associazioni criminali». 

«Le operazioni come quella di oggi sono un toccasana per gli stabiesi onesti e perbene oltre che  per i tanti imprenditori che si liberano così dalla pressione asfissiante della criminalità. Ma  sappiamo che il percorso è ancora lungo e che ancora molti commercianti devono convivere con le  minacce della camorra. Ci rivolgiamo a loro: denunciate! La denuncia è l’unica arma per uscire dal  tunnel e ritornare a vivere e lavorare senza preoccupazioni. Come Circolo della Legalità e SOS  Impresa continueremo a sensibilizzare la popolazione ad intraprendere un percorso nuovo,  affidandosi ad un team di professionisti che sono pronti ad assisterli per tutte le fasi delicate della  denuncia fino al processo. Per tutti coloro che hanno bisogno di aiuto è sempre attivo il numero  verde 800 900 767 o inviare una mail all’indirizzo info@sosimpresa.org»

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