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Un corteo degli operai Whirlpool di Napoli

Whirlpool, domani presidio dei lavoratori al Tribunale di Napoli

Domani in occasione della prima udienza del Tribunale di Napoli sul ricorso presentato da Fim-Fiom-Uilm per condotta antisindacale della multinazionale Whirlpool, si svolgerà un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dalle ore 11 all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Napoli, Isola E7. Intanto oggi pomeriggio ha sfilato a Roma il corteo dei lavoratori di Fim Fiom e Uilm che da piazza della Repubblica si è recato sotto al dicastero di via Molise per accompagnare il confronto tra governo, azienda e sindacati. Tra sirene slogan e cartelloni la folta delegazione di lavoratori campani ha ribadto la richiesta di continuare a lavorare: «Napoli non molla» è lo slogan ormai noto declinato anche in una versione musicale e rieditato oggi in un ‘arrangiamento’ più ironic.

Maltempo, Nappi (Lega): «A Napoli non aspettiamo altre vittime»

«In queste ore a Napoli, si sarebbe potuta registrare l’ennesima tragedia, a causa dell’incuria che da anni mostra Palazzo San Giacomo, assolutamente assente quando si tratta di manutenzione e interventi di messa in sicurezza del verde pubblico e degli edifici. Solo per un caso non siamo qui a piangere altre vittime, dopo le tante che nel recente passato hanno pagato con la vita per le gravi inefficienze del Comune. Quanto avvenuto in Via Cimarosa, dove il ramo di un albero, che chissà da quanto andava potato, si è schiantato sul terrazzo di un’abitazione, ha portato immediatamente alla memoria episodi come quelli della morte di Cristina Alongi, di Salvatore Giordano, e di Rosario Padolino. Chiediamo il massimo impegno da parte della nuova amministrazione per provvedere nell’immediato alla cura della nostra città e alla sicurezza dei cittadini». Lo ha dichiarato Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore cittadino della Lega a Napoli.

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De Luca: «Green pass? Non fare passo indietro rispetto ad obbligo»

«Se temo disordini con l’obbligo del green pass? Io non temo assolutamente niente, non bisogna fare nemmeno un mezzo passo indietro rispetto all’obbligo, andare avanti con assoluta determinazione». Così il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, a margine di un evento a Napoli. «La libertà di contagiare le altre persone o di far richiudere l’Italia intera non è concessa a nessuno – continua il governatore – Ogni cittadino italiano è chiamato ad essere cittadino responsabile e quindi nessun passo indietro». Per l’ex sindaco di Salerno la normalità «ci è stata regalata semplicemente dal senso di responsabilità dei cittadini italiani che si sono vaccinati, se non avessimo avuto persone responsabili oggi l’Italia sarebbe chiusa» ed adesso «bisogna completare la campagna di vaccinazione punto e basta tutto il resto sono chiacchiere inutili», conclude.

Muscarà: «Tre roghi di materiale plastico in un anno, Consiglio discuta nostre leggi a tutela ambiente»

«L’immobilismo dei lavori in Consiglio regionale, registrato in particolare in quest’ultimo periodo di campagna elettorale, si ripercuote in maniera drammatica sulle sorti dei cittadini della Campania. Il gravissimo incendio di ieri ad Airola ripropone il tema, per il quale ci battiamo dall’inizio della scorsa consiliatura, di un piano regionale rifiuti che resta ancora inattuato e che prevede, tra le altre misure, un potenziamento dei controlli nei luoghi ad alto rischio incendio di materiale pericoloso. Giova ricordare che quello di ieri è il terzo rogo in poco più di un anno di un deposito di materiale plastico per auto nella sola regione Campania. Quanto accaduto alla Sapa di Airola segue infatti l’incendio, del 16 settembre scorso, alla New Technology and Service di Carinaro, produzione materie plastiche per auto e quello del 5 maggio 2020 alla Adler Plastic di Ottaviano. Segnali di un disastro ambientale che non sono stati recepiti da chi è stato eletto a tutela dell’interesse e della salute dei cittadini della Campania».

Lo denuncia la consigliera regionale del Movimento Maria Muscarà, che nelle scorse ore ha scritto una lettera al presidente della Commissione regionale Ambiente Giovanni Zannini, con la quale chiede di convocare con urgenza l’ufficio di presidenza e di calendarizzare al più presto i lavori «per avviare la discussione su due proposte di legge a mia firma su «misure regionali urgenti per la Terra dei Fuochi» e su «Disposizioni regionali per le aree a elevato rischio ambientale», depositate e incardinate nel giugno scorso, ma rimaste a impolverare nei cassetti degli uffici del Consiglio regionale»

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