Pina Picierno

Camorra, Picierno (Pd): «Ascoltare grido d’allarme di Battaglia»

«Quanto sta accadendo a Napoli costituisce una tragedia enorme, con una recrudescenza della camorra come non avveniva da tempo. Tutto ciò sembra stia passando in sordina o in secondo piano, adombrato da altre dinamiche ed emergenze di varie genere. È assurdo, anche perché qui esplodono bombe dei quartieri e vengono barbaramente uccisi in strada ragazzini. Non vorrei vi fosse una sorta di assuefazione che si tramuta in indifferenza. Per questo invito la politica, i media e i cittadini ad ascoltare con attenzione grido d’allarme lanciato dall’Arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia». Lo riferisce, in una nota, l’europarlamentare del Partito Democratico Pina Picierno.

«Quanto sta accadendo a Napoli costituisce una tragedia enorme, con una recrudescenza della camorra come non avveniva da tempo. Tutto ciò sembra stia passando in sordina o in secondo piano, adombrato da altre dinamiche ed emergenze di varie genere. È assurdo, anche perché qui esplodono bombe dei quartieri e vengono barbaramente uccisi in strada ragazzini. Non vorrei vi fosse una sorta di assuefazione che si tramuta in indifferenza. Per questo invito la politica, i media e i cittadini ad ascoltare con attenzione grido d’allarme lanciato dall’Arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia». Lo riferisce, in una nota, l’europarlamentare del Partito Democratico Pina Picierno.

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«Occorre – sottolinea – una mobilitazione di massa, un’assunzione di responsabilità collettiva perché questi massacri quotidiani non possono diventare gestione dell’ordinario. Bisogna lavorare a un piano strutturale, che metta assieme l’azione repressiva contro il crimine, politiche di inclusione sui territori, investimenti immediati e massicci sull’offerta educativa e scolastica, una proposta culturale e di aggregazione lì dove vi è il deserto assoluto. Non c’è più tempo, ogni secondo in più può corrispondere a un cadavere trucidato sull’asfalto».

Camorra, Amitrano: «A Napoli grave escalation, Lamorgese agisca»

«A Napoli e nella sua provincia è in atto una grave escalation criminale che impone interventi immediati ed efficaci. Solo negli ultimi giorni, agguati a Ponticelli e Secondigliano, una rapina con fucili puntati davanti ai bambini in una pizzeria a Casavatore, una bomba ad Afragola. Sollecito la convocazione di un Comitato per l’ordine e la sicurezza, al quale chiedo sia presente anche il ministro dell’Interno Lamorgese, e un immediato potenziamento degli organici delle forze dell’ordine». Lo scrive in una nota il deputato del Movimento 5 stelle Alessandro Amitrano. «Occorre predisporre un forte potenziamento dei controlli notte e giorno in città e nella sua provincia: contro la camorra servono uomini, mezzi, tecnologie, Piani integrati interministeriali. In una parola: investimenti. Napoli è una grande questione nazionale, e la lotta alla criminalità organizzata deve essere una assoluta priorità. Senza sicurezza non può esserci sviluppo economico sano e duraturo» conclude il parlamentare.

Napoli, Pagano (Iv): «Sul lungomare de Magistris fa demagogia»

«Dopo mesi di assenza, causa sfortunata campagna elettorale fuori regione, torna a farsi sentire l’ex sindaco di Napoli. L’intemerata di De Magistris sul lungomare dimostra una grande confusione unita a un integralismo ideologico che la città ha già pagato a caro prezzo in questi dieci anni». Così Graziella Pagano, coordinatore Italia Viva Napoli della Direzione Nazionale di Italia Viva.

«La proposta del sindaco Manfredi – suggerisce – sul lungomare andrebbe innanzitutto letta, poi commentata. Ahimè lo sforzo di approfondimento è merce rara e allora proviamo a chiarire. Il sindaco ha semplicemente detto che, in alcune ore del giorno e della settimana si dovrà valutare l’idea di mantenere l’apertura al traffico di via Partenope. Premesso che finché la Galleria Vittoria resta chiusa, non c’è soluzione alternativa al passaggio delle auto del lungomare io penso che dobbiamo riflettere laicamente e in modo pragmatico. Ci sono alcune ore del giorno e della settimana dove “aprire” il lungomare servirebbe a decongestionare il traffico».

«Senza contare che in inverno – conclude – specie con le giornate di freddo e pioggia, l’afflusso pedonale in quell’area si riduce drasticamente. In ogni caso sono sicura che il sindaco si confronterà con i soggetti interessati e prenderà la decisione più giusta senza cedere ad alcuna forma di demagogia come, ahimè, ha sempre fatto l’ex sindaco De Magistris al quale auguro le migliori fortune professionali e politiche».

Oliviero: «In Campania un osservatorio sulla natalità»

«I temi della fertilità e della procreazione vanno posti sempre di più al centro dell’attenzione della politica e dell’azione di governo per contrastare il declino demografico dell’Italia. A sostegno della natalità, occorrono politiche economiche e fiscali per rilanciare la produzione e il lavoro, particolarmente nel Sud, e politiche per la conciliazione tra famiglia e lavoro e a sostegno della maternità». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, aprendo i lavori del IV Congresso nazionale della Società Italiana per la Riproduzione Umana (SIRU). Olivero ha annunciato che proporrà all’assemblea legislativa campana l’istituzione di un Osservatorio regionale sulla fertilità e sulla natalità.

«Bisogna prendere atto che la società italiana è profondamente cambiata – ha aggiunto – e che il rinvio nel tempo della procreazione è una scelta sempre più frequente e, quindi, occorre preservare e proteggere la fertilità e rafforzare l’offerta della procreazione medicalmente assistita per aiutare le coppie a procreare». Il presidente del Consiglio regionale ha altresi evidenziato che «dopo le sentenze della Corte Costituzionale, occorre mettere mano ad un intervento legislativo che vada oltre la legge 40/2004 e crei maggiori spazi per la fecondazione medicalmente assistita omologa ed eterologa».

Incidenti sul lavoro, Sgambati: «Il 90% dei cantieri non è a norma»

«È una lotta impari quella sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Ieri, abbiamo invitato i giornalisti di un famoso programma televisivo a visitare tre cantieri in provincia di Napoli e tutti e tre erano perfettamente non a norma sulla sicurezza. Dopo la nostra denuncia all’Ispettorato del Lavoro, continuano ad essere solo otto gli ispettori tecnici sulla provincia di Napoli». È quanto ha affermato Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania, a proposito di sicurezza sui luoghi di lavoro. «Noi ringraziamo questi lavoratori, così come l’Arma dei Carabinieri per il lavoro che svolge attraverso il Servizio di tutela del lavoro, ma è urgente rafforzare le misure ispettive ed il numero degli ispettori del lavoro se si vuole veramente fermare la strage di morti. Il 90% dei cantieri non è a norma, sottolinea Sgambati, e davanti a queste condizioni le nostre denunce da sole non bastano, restano vane» ha aggiunto Sgambati.

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