Severino Nappi (Lega)

Nappi (Lega): «Napoli tornerà capitale del Mediterraneo Centrodestra già al lavoro».

«È arrivata l’ora di restituire a Napoli la sua vocazione marina, e utilizzare la risorsa più grande della città per ridarle il ruolo che le spetta, quello di capitale del Mediterraneo». Lo ha dichiarato Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore cittadino della Lega a Napoli.

«Napoli – continua – non ha nulla da invidiare a poli turistici e portuali internazionali, come ad esempio Città del Capo o Valencia, ma per riparare ai danni di decenni di amministrazione di sinistra, bisogna mettere in campo competenze, energie, passione e soprattutto progettualità; è da lì che deve partire il recupero di acque e spiagge svilite, oggi diventate tristemente simbolo di abbandono, degrado e inquinamento. È da lì che cominciamo per concepire la realizzazione di attività ricettive e balneari lungo i 20 chilometri di costa (un tesoro che aspetta solo di essere valorizzato) attraverso un piano a cui stiamo già lavorando, e che porterà Napoli a diventare meta turistica riconosciuta in tutto il mondo».

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«Il recupero della risorsa mare e dell’economia ad essa direttamente connessa è solo uno degli obiettivi che si prefigge il centrodestra, in appoggio del candidato sindaco Catello Maresca, affinché Napoli torni città di mare e da amare».

Maresca: «Letta e Manfredi sanno del mare negato?»

«Mentre una parte della sinistra esalta il documento del G20 sull’ambiente, la realtà a Napoli è desolante. Il leader del Pd Letta e il suo candidato Manfredi, ieri insieme ad Agnano, sono a conoscenza del fatto che invece oggi, in un caldo sabato di fine luglio, dal Lungomare fino a Marechiaro, i napoletani non potranno godere del loro mare?».

Così il candidato sindaco di Napoli sostenuto dal centro-destra Catello Maresca. «Una decisione necessaria – aggiunge Maresca – ma che dimostra tutta l’incapacità dell’amministrazione comunale nella gestione della più grande ricchezza non sfruttata della città». «Con la mia squadra, appoggiata dal centrodestra unito, siamo già al lavoro per mettere in campo un piano di tutela ambientale che utilizzi depuratori di ultima generazione per preservare la salute dei cittadini e restituire il mare ai napoletani. Il rilancio della città passa necessariamente da qui».

«Da Bagnoli a San Giovanni a Teduccio, passando per Nisida, fino ad arrivare al porto, tradurremo la risorsa mare in turismo, rigenerazione urbana, spiagge accessibili, economia legata al porto, posti di lavoro. Grazie al suo mare, Napoli tornerà ad essere Capitale del Mediterraneo»,conclude il candidato sindaco sostenuto dal centrodestra.

Cantalamessa (Lega): «Con sinistra mare non bagna Napoli»

«Anna Maria Ortese già nel 1953 scriveva «Il mare non bagna Napoli», una dissacrante narrativa dell’incapacità organizzativa delle istituzioni cittadine napoletane. Dopo 68 anni e quasi mezzo secolo di amministrazioni di sinistra, nulla è cambiato». Così il deputato della Lega Gianluca Cantalamessa sulla decisione del Comune di vietare la balneazioni in un ampio tratto del litorale.

«I dati dell’ARPAC – aggiunge Cantalamessa – ci consegnano un desolante «divieto di balneazione in questo week-end di luglio». Irriverenti, quasi fastidiose per i napoletani le motivazioni dell’assessore alla Salute Lucia Francesca Menna: causa forti mareggiate».

«Nella terza citta d’italia non è possibile accettare questa situazione. Occorrono politiche serie e interventi strutturali per lo smaltimento delle acque reflue e industriali, occorrono depuratori moderni e condotte che arrivino a profondità importanti». «Siamo sicuri che con Maresca sindaco la gestione della «risorsa mare» tornerà centrale – conclude Cantalamessa -. non a caso, è uno dei capitoli principali del nostro programma per Napoli: garantire ai napoletani un mare pulito e sicuro, che porti ricchezza a Posillipo, come a San Giovanni a Teduccio e Bagnoli, è una priorità».

Green pass, in centinaia in piazza a Napoli per dire «no»

Alcune centinaia di persone hanno aderito a Napoli alla manifestazione promossa sui social contro il green pass. I manifestanti scandiscono slogan «No green pass» contro la misura che entrerà in vigore dal 6 agosto oltre a cori inneggianti alla libertà. Non ci sono striscioni o cartelli. La polizia, presente sul posto con un paio di blindati, vigila sulla manifestazione che si sta svolgendo in modo del tutto pacifico.

Tra i manifestanti molti quelli che non indossano la mascherina, ma c’è anche chi la porta. Il sit in, che si svolge in contemporanea con le analoghe iniziative promosse in altre città d’Italia, si sta tenendo a piazza Dante, nel centro storico del capoluogo partenopeo. Uno dei manifestanti, munito di megafono, ha parlato alla folla delle cure sperimentali come alternativa al vaccino; un lungo applauso quando è stato citato il premio Nobel Luc Montagnier, noto per le sue posizioni critiche sui vaccini.

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