Matteo Renzi
Matteo Renzi

De Magistris: «Renzi? Ha ostacolato Napoli»

«Renzi è uno di quelli che ha maggiormente ostacolato Napoli. Questi adesso si vengono a fare le passerelle elettorali ma non hanno mai fatto nulla per la città. Per fortuna Renzi e Napoli non hanno nulla in comune». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando le dichiarazioni del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che lo scorso lunedì al teatro Augusteo di Napoli ha definito gli anni dell’amministrazione de Magistris «un disastro»

Martusciello: «Manfredi mischia partigiani e fascisti»

«Manfredi ieri ha percorso un ventennio di storia italiana al contrario. Ha infatti prima incontrato il partigiano Amoretti e poi nel pomeriggio, come raccontano i giornali, chi fino a tre giorni prima raccoglieva adesioni per la fiamma tricolore, presentandosi sui social come rautiano e fascista. Una contraddizione enorme mettere insieme partigiani e fiamma tricolore, che dimostra quello che abbiamo detto: l’assoluta mancanza di volontà di creare una classe dirigente per Napoli, ma solo il desiderio di potere». È quanto afferma Fulvio Martusciello, coordinatore cittadino di Forza Italia Napoli.

ad

Brancaccio (Insieme per Napoli) e Manfredi incontrano la cittadinanza

L’Avvocato Gaetano Brancaccio, portavoce delle Associazioni Civiche «Insieme per Napoli», ha effettuato una passeggiata a Napoli e precisamente nel centro del quartiere Chiaia Posillipo con il candidato Sindaco Prof. Gaetano Manfredi.

Ad accompagnarli un nutrito gruppo di sostenitori tra cui il consigliere uscente Stanislao Lanzotti.

Durante la passeggiata è avvenuta una cordiale telefonata tra Riccardo Maria Monti, il quale, proveniente dall’Inghilterra è attualmente in quarantena fiduciaria, ed il Prof. Gaetano Manfredi. I due si sono dati appuntamento alla prossima settimana per la presentazione ufficiale della lista.

«Abbiamo incontrato tanti cittadini, commercianti ed imprenditori. Un giro di ascolto e di confronto, di proposte, di idee e soluzioni, ma soprattutto una voglia di partecipazione al cambiamento di Napoli che dopo 10 anni di fallimentare gestione dell’amministrazione demagistriana verte in un totale stato di incuria ed abbandono». Così, afferma il capolista di «Azzurri per Napoli» Gaetano Brancaccio.

Registro tumori, Pellegrino: «Sì del Consiglio a potenziamento»

«Sono estremamente soddisfatto del risultato. Riteniamo strategico utilizzare le risorse previste nel Recovery plan per supportare, in ambito sanitario, il Registro dei tumori attraverso un lavoro di digitalizzazione e informatizzazione». Così, in una nota, Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva e primo firmatario della mozione approvata all’unanimità in Consiglio Regionale.

«Il Registro dei tumori – ha proseguito Pellegrino – è uno strumento indispensabile per fare una corretta programmazione sanitaria e per attivare un eventuale monitoraggio ambientale, in particolare nei territori dove si rilevano dati anomali. Un Registro dei Tumori aggiornato è utile sia per evitare eccessivi allarmismi e sia per evitare di sottovalutare situazioni che potrebbero determinare particolari criticità». «In Campania sono attivi otto Registri dei tumori, tranne uno aggiornato al 2018 gli altri riportano i dati relativi al 2014 – 2016. Con l’approvazione della mozione la Giunta si attiverà in sede di programmazione economica in ambito sanitario per recuperare le risorse necessarie per un potenziamento informatico e tecnologico in modo da avere i dati dell’incidenza delle diverse patologie tumorali in Campania più aggiornati possibili», ha concluso il consigliere Pellegrino.

Carceri, De Petris: «Serve commissione parlamentare inchiesta»

«I pestaggi nel carcere di S. Maria Capua Vetere non sono un caso isolato. Si moltiplicano notizie di pestaggi indegni di un Paese civile e democratico in molti istituti penitenziari. Attualmente stanno indagando sei procure e nel carcere di Modena si sarebbero verificati episodi di vera tortura. È evidente che spetta al Parlamento far luce su quel che è successo negli istituti penitenziari italiani all’inizio della pandemia ma non solo in quella fase». Lo afferma la capogruppo di LeU al Senato, Loredana De Petris.

«Troppi elementi fanno credere che le regole democratiche e le stesse leggi non siano adeguatamente rispettate nelle carceri italiane – prosegue – e che queste siano considerate zone franche dove si possono ignorare leggi e diritti. E’ necessario dunque che sia istituita una commissione parlamentare d’inchiesta, incaricata di far piena luce sulla situazione delle carceri e sul rispetto delle regole democratiche al loro interno».

Riproduzione Riservata